Con i soldi derivanti da presunti capitali sporchi avrebbero aperto sale da gioco, slot e bingo, a Pompei ed in costiera sorrentina. Un filone che arriva dalla bomba giudiziaria di ieri condotta dalla Dda che ha fatto scattare 80 arresti a Mugnano tra cui anche l’allontanamento di un consigliere comunale, Gennaro Bove, considerato “l’uomo del clan”.

Una vicenda in cui risulta indagato l’ex vicepresidente del Napoli Calcio del dopo Ferlaino, Mario Moxedano, tra l’altro in passato anche patron del Savoia di Torre Annunziata. Molti gli interessi sui giochi ed appunto anche su quelle sale slot e bingo che secondo la Dda sarebbero state aperte con denaro arrivato dai clan.