Due imprenditori di Sant’Anastasia sono stati denunciati per aver utilizzato 16 lavoratori “in nero” nell’ambito dei controlli nel settore agricolo e alimentare condotti dai carabinieri in collaborazione con l’Ispettorato territoriale del Lavoro di Potenza e Matera: l’attività dell’azienda è stata sospesa e sono state contestate violazioni amministrative per un importo di circa 61 mila euro. Lo ha reso noto, in un comunicato, il direttore dell’Ispettorato, Stefano Olivieri Pennesi: le indagini sono partite da alcune denunce degli agricoli sulle attività di una coppia di imprenditori nel settore del commercio all’ingrosso per la raccolta di prodotti ortofrutticoli.

La società ha sede legale a Sant’Anastasia, ma con terreni a Bernalda, Marconia, Pisticci, Policoro, Rotondella e Tursi in provincia di Matera. Dalle indagini sarebbero anche emerse delle truffe non solo ai lavoratori che vantano consistenti crediti patrimoniali, sulle retribuzioni e sui i trattamenti previdenziali e assicurativi ma anche ai proprietari dei frutteti, con pagamenti a vuoto, o assegni bancari post datati e risultati essere tra l’altro anche insoluti.