Aggressioni e minacce di morte alla madre malata ed ai fratelli, in cella 39enne di Poggiomarino


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Ha in più occasioni aggredito violentemente l’anziana e malata mamma, oltre al fratello, la sorella ed il cognato che in diverse circostanze erano intervenuti per tirare via la malcapitata donna dalle grinfie del figlio con evidenti problemi di carattere neurologico. Percosse, minacce di morte e ferite per cui, dopo le denunce, il giudice ha deciso di rinchiudere il colpevole presso una struttura Rems della Campania, insomma il vecchio Opg ormai “disarticolato” dalla giustizia italiana.



Il protagonista della vicenda è un 39ene di Poggiomarino residente nelle palazzine popolari di via Carlo Alberto dalla Chiesa dove tra l’altro era seguito da tempo dal vicino centro di igiene mentale dell’Asl. Troppi, tuttavia, gli episodi in cui i carabinieri della locale stazione agli ordini del maresciallo Andrea Manzo sono dovuti intervenire per mettere un freno ai momenti di scarsissima lucidità dell’uomo che, una volta perso il controllo, doveva essere immobilizzato per smettere di colpire in particolare la madre.

Ad aggravare le aggressioni già piuttosto dure, anche la circostanza che la donna era affetta da cardiopatia oltre ad essere stata colpita da ictus cerebrale qualche anno prima. Insomma, violenze che avrebbero fatto del male già ad una settantenne più o meno integra, figurarsi a chi aveva patologie pregresse così invalidanti. Tra i pestaggi più violenti inseriti nel faldone delle denunce che hanno portato alla reclusione del soggetto, c’è un caso risalente ad ottobre scorso, quando il 39enne aggredì la madre attaccandola alle spalle per poi colpirla con forza alla testa ed alla schiena.

In quella fattispecie, alla donna era stato anche messo un lacciuolo al collo come nel tentativo di soffocarla, ma per fortuna nell’alloggio popolare si trovava anche l’altro figlio che riuscì a liberare l’anziana madre. A quel punto, però, il congiunto scaricò la sua rabbia immotivata proprio sul fratello che finì in ospedale insieme alla mamma una volta giunti sul posto i militari dell’Arma e due ambulanze del locale Saut 118. Numerose, purtroppo, le volte in cui la donna è finita al pronto soccorso dopo gli attacchi del figlio con problemi di carattere psichico.

Altro episodio particolarmente grave fu quando l’uomo mandò in ospedale anche la sorella ed il cognato, intervenuti tutti sempre per provare a togliergli dalle mani la povera madre. Alla luce di tutti questi episodi, il giudice ha deciso per l’arresto ed il ricovero in una struttura Rems dove il 39enne di Poggiomarino resterà in cura per un periodo ancora indefinito. Molto, in questo casi, dipende infatti dalla risposta alle terapie messe in atto dal personale.

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