«Il prefetto di Napoli ha confermato che al momento mancano elementi tali da sospendere o rinviare le elezioni comunali a Somma Vesuviana. Noi, intanto, lavoreremo affinché non ci siano condizionamenti o compravendita di voti in tutti i comuni chiamati alle urne». Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, al termine di un incontro con il prefetto, Carmela Pagano. Borrelli ha incontrato il prefetto insieme con il consigliere regionale del Psi, Vincenzo Maraio, per discutere del “caso Somma Vesuviana”, dove quello che doveva essere il candidato sindaco del Pd, Giuseppe Bianco, ha rinunciato a presentarsi agli elettori dopo aver denunciato intimidazioni anonime.

Il Pd, che non ha presentato la lista dopo la vicenda, aveva chiesto nei giorni scorsi al Prefetto di rinviare le elezioni in attesa che le indagini avviate dalla Procura di Nola, facciano chiarezza sul caso che vede anche la mancata candidatura di Luigi Mele, capolista di una civica caldeggiata dal consigliere regionale Carmine Mocerino, il quale ha sostenuto, in una lettera consegnata allo stesso Prefetto, di essere stato avvicinato dal maresciallo dei carabinieri della locale stazione che lo avrebbe invitato a non presentarsi al voto.

«Noi vogliamo la massima chiarezza – ha aggiunto Borrelli – ed abbiamo chiesto al prefetto massima attenzione per le elezioni non solo di Somma Vesuviana, ma soprattutto di comuni sciolti più volte, come Arzano, Melito e Sant’Antimo. Non possiamo credere che chiunque non presenti una lista per un vulnus possa chiedere il rinvio: davanti ai problemi non si scappa come invece ha fatto il Pd. La normativa corrente consente il rinvio o la sospensione solo in caso di problemi di criminalità, e non mi sembra quello di Somma sia un caso simile. Sarò a Somma Vesuviana – ha concluso – per chiedere all’elettorato di centrosinistra di votare il nostro candidato, Salvatore Di Sarno, che non è stato minimamente sfiorato da tutta questa vicenda».