Erano specialisti delle rapine in appartamento ed agivano quando erano presenti i proprietari di casa. I carabinieri di Maddaloni hanno dato esecuzione ad un provvedimento di fermo, emesso dalla procura nei confronti di Jashari Indrit 29enne e Jashari Idajet 28enne, fratelli di origini albanesi, gravemente indiziati in ordine ai delitti di estorsione, furto aggravato e ricettazione. Adesso i due si trovano nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.

Le investigazioni hanno permesso di ricostruire alcuni episodi delittuosi. In particolare l’8 marzo, Jashari Indrit ed altri da identificare si introducevano all’interno di un’abitazione di Valle di Maddaloni asportando la somma di 2.020 euro, 2 telefoni cellulari Samsung, un tablet, alcuni monili in oro ed un furgone modello Dobló.

Successivamente, utilizzando una scheda intestata ad altra persona, contattava nella stessa giornata l’utenza in uso alla vittima e, qualificandosi come l’autore del furto, richiedeva la somma di denaro pari a 3mila euro, invitandola a rivolgersi all’altro germano, con il quale poi si accordava per la corresponsione della somma di 2000 euro in cambio della restituzione del proprio veicolo.

La stessa notte di ritorno da Valle di Maddaloni, si fermavano presso l’abitazione di un cittadino di Giugliano dove compivano atti idonei a sottrarre i beni custoditi, non riuscendo nell’intento poiché il proprietario, allertato dai rumori, faceva intervenire le forze dell’ordine. Nella circostanza veniva sequestrata l’autovettura utilizzata per l’azione delittuosa, oggetto di furto 3 giorni prima a Terzigno all’interno della quale si rinveniva parte della refurtiva asportata a Maddaloni.