Per questa settimana, abbiamo voluto proporre, ai nostri lettori, un’alternativa alla classica Top Ten in cui è presente una graduatoria. Ebbene oggi vi presentiamo quelli che sono i piatti tipici e preferiti dagli abitanti del vesuviano. Un vero e proprio menù, dall’antipasto al dolce, dal primo al digestivo e tanto altro.

Potete prenderle anche come una serie di proposte per le vostre domeniche in famiglia o per le varie festività. Ovviamente ci aspettiamo anche proposte da parte vostra.
[nextpage title=”Antipasto – Ricotta di Fuscella”]

Ricotta di vacca, molto fresca, prodotta in Campania e nelle nostre zone in particolare a Sant’Anastasia. È riconosciuta come prodotto agroalimentare tradizionale. La denominazione deriva dalla parola napoletana fiscella, che indica il cestello forato di forma tronco conica, tradizionalmente fatto di vimini intrecciati, nel quale viene trasportata e venduta.

Spesso la ritroviamo sulle tavole vesuviane e molti ristoratori la propongono in vari menù. L’abbiamo messa come antipasto per la leggerezza e perché si combina alla perfezione con altri prodotti tipici.

[nextpage title=”Primo – Spaghetti “noce e nocelle””]

Tradotto letteralmente in spaghetti noci e noccioline, piatto tipico della cucina partenopea e anche vesuviana, per questo lo inseriamo tra i primi del menù vesuviano. Piatto ricco che tendenzialmente si preparava nei giorni di festa. Per questa ragione è da sempre considerato una valida alternativa agli spaghetti con i frutti di mare.

Perché proprio le noci e le noccioline? Non per tutti i paesi campani il mare è vicino e molti terreni sono ricchi di questi frutti, simbolo delle cittadine che si fondavano su un’economia prettamente contadina. Inoltre, il clima temperato e ventilato nell’entroterra vesuviano consente l’abbondare di questi frutti utilizzati per moltissime preparazioni gastronomiche.

[nextpage title=”Secondo di Carne – Salsicce e Friarielli”]

Un classico nel napoletano e ancor di più nel vesuviano, nonché il secondo piatto per eccellenza della domenica partenopea. Un detto dice “A sasicc’ e’ ‘a mort d’ ‘o friariell’ ” (La salsiccia è la morte dei friarielli) e infatti si servono spesso insieme.  Questo accoppiamento entra di diritto nel nostro menù.

[nextpage title=”Secondo di Pesce – Baccalà di Somma Vesuviana”]

Come secondo, va di diritto nel nostro menù, il famoso Baccalà di Somma Vesuviana. Ormai diventata una vere e propria tradizione in quel di Somma per quanto riguarda il tipico merluzzo norvegese. Non mancano in fatti Sagre e feste locali in cui i migliori chef e ristoratori si dilettano a cucinare in diverse varianti il Baccalà.

Le ricette in salsa sommese sono davvero tante, tra cui spiccano la parmigiana di melanzane e baccalà, il baccalà su crema di castagna avvolto nel lardo di colonnata, ravioli al nero di seppia ripieni di baccalà, tortino di baccalà su dadolata di verdure, caponata di stocco e pizza con pomodorini del piennolo e baccalà. Fino ai più classici baccalà pastellato, al pacchero ripieno di stoccafisso, al baccalà alla brace o al forno con patate.

[nextpage title=”Contorno – Carciofi arrostiti”]

In gergo e “Carcioffole Arrustut”, uno dei contorni più buoni delle nostre zone, solitamente preparate nel periodo Pasquale, ma anche durante l’anno è possibile trovarle sulle tavole del vesuviano. Questo piatto non è propriamente tipico delle nostre zone, ma nel tempo lo è diventato e non è raro trovare venditori ambulanti di Carciofi arrostiti per strada.

[nextpage title=”Pizza Scarola e fichi”]

Altra prelibatezza tipica delle nostre zone è la pizza con le scarole e i fichi. La pizza di scarole é una ricetta rustica tipica della Campania. Si tratta di un piatto ricco e molto gustoso che tradizionalmente viene preparato con scarole, olive nere di Gaeta, alici salate e capperi.

Nel vesuviano, appunto, questo piatto si arricchisce anche di frutta secca, come fichi secchi, noci, pinoli e uvetta, olive verdi, conferendole un piacevole sapore dolce e salato allo stesso tempo.

[nextpage title=”Vino – Lacryma Christi”]

Ad accompagnare i buonissimi piatti del menù vesuviano non poteva mancare il Lacryma Christi del Vesuvio, vino DOC campano. Diverse sono le leggende che spiegano il perché questo vino viene chiamato in questo modo.

La più comune è che Dio riconoscendo nel Golfo di Napoli un lembo di cielo strappato da Lucifero durante la caduta verso gl’inferi, pianse e laddove caddero le lacrime divine sorse la vite del Lacrima Christi.

[nextpage title=”Frutta – Albicocca “pellecchiella””]

La pellecchiella del Vesuvio o albicocca vesuviana è un frutto antico, prelibato. Cresciuta e maturata nelle soleggiate terre Vesuviane, è un prodotto d’eccellenza che può vantare la nostra regione. La Campania detiene il primato nell’esportazione delle albicocche con circa 50-60 mila tonnellate di prodotto, coltivato proprio nell’area Vesuviana, più precisamente nel Comune di Sant’Anastasia.

La pellecchiella a differenza delle sue sorelle ha una polpa particolarmente dolciastra, poco amarognola, è un ottimo ingrediente naturale per la preparazione di confetture, nettari, liquori e frutta sciroppata.

[nextpage title=”Dolce – Zeppola di San Giuseppe”]

Non poteva mancare la famosa Zeppola di San Giuseppe, dolce che va di moda soprattutto nelle zone vesuviane e che solitamente si mangia durante la festa del papà. Fritte o al forno il sapore resta unico.

Come abbiamo detto, le zeppole di San Giuseppe sono molto popolari nella zona vesuviana e un tempo erano preparate direttamente nelle strade. Malgrado il nome, non traggono le proprie origini nel comune di San Giuseppe Vesuviano, infatti esistono molte varianti per tutto lo Stivale.

[nextpage title=”Digestivo – Nocillo”]

Come ammazzacaffè non potevamo che scegliere il “Nocillo”, liquore contrassegnato dalla presenza di ingredienti d’eccellenza, in cui l’ingrediente principale è rappresentato dalle noci. E proprio per la ricca coltivazione di noci della nostra zona che, questo liquore dal gusto unico, lo si ritrova spesso sulle tavole degli abitanti del vesuviano e non solo.