Da sempre la primavera porta con sé la voglia di passare più tempo all’aperto. Che sia sul terrazzo di casa, su una panchina al parco e perché no? Sulla spiaggia, la voglia di godere del sole tiepido e delle belle giornate investe ogni persona.  E qual è “l’accessorio” che proprio non può mancare nella borsa dei più appassionati ma anche dei principianti? Ovviamente un libro.

Un libro, una bella giornata e qualche ora da dedicare a se stessi creano un connubio perfetto, per estraniarsi dal mondo e rilassarsi. Scegliere 10 libri e 10 scrittori da consigliarvi non è stato facile, ma sicuramente è stato semplice scegliere il luogo di provenienza di questi libri: la Campania.

[nextpage title=”Valentina Barile”]

Nata a  Benevento, è Giornalista e scrittrice di letteratura di viaggio, gialli, filastrocche per bambini. Con  #MineViandanti sull’Appia antica, uscito nel mese di dicembre, s’introduce nel filone della  narrativa da viaggio. Il testo risulta interessante, scorrevole e divertente. Le protagoniste grazie ad un fotoreportage percorrono un antico cammino, voluto inizialmente dal censore Appio Claudio Cieco nel IV secolo a.C.: la via Appia.

[nextpage title=”Rosario Esposito la Rossa”]

Con Fiori d’Agave, storie di straordinaria Scampia, il libro la cui prefazione  è stata scritta dal sindaco di Napoli, Luigi De Magristis, presenta una panoramica di storie sugli “invisibili”. Ragazzi, mamme, detenuti, tossici, bambini, spacciatori e maestri tracciano la resilienza di un quartiere che prova a superare il passato. “Fiori d’agave” è anche un “libro multimediale”. Alla lettura di unisce infatti una playlist su Spotify con oltre 30 brani musicali.

[nextpage title=”Mauro Giancaspro”]

Direttore della Biblioteca Nazionale di Napoli ci propone nel  il vecchio che parlava alle piante, un mondo primitivo, minacciato da un progresso violento, costantemente catturato dai suoi artigli. Per restituire quell’atmosfera di gracilità e resistenza, di malinconia e dolcezza, Mauro Giancaspro utilizza i toni della fiaba. Il vecchio che parlava alle piante, suo ultimo libro, è infatti una «Fiaba (ma non troppo)»,  come si legge nella seconda di copertina.

[nextpage title=”Patrizia Rinaldi”]Laureata in Filosofia all’Università di Napoli Federico II,ha seguito un corso di specializzazione di scrittura teatrale con Francesco Silvestri. Vive a Napoli, dove scrive e si occupa della formazione di ragazzi grazie a laboratori di lettura e scrittura. La compagnia dei soli  è una graphic novel  dove i protagonisti, tre ragazzi coraggiosi, sebbene provati dalla guerra non perdono la speranza e il coraggio di affrontare il mondo. Perché – come dice uno dei personaggi principali – “forse gli scampati alla morte imparano a respirare anche l’acqua”.

[nextpage title=”Roberto Saviano”]

Scrittore, giornalista e saggista la sua fama lo precede, nei suoi scritti racconta la criminalità organizzata in sul territorio campano, ma non solo. La paranza dei bambini è una storia cruda quanto reale che affronta le storie dei bambini di Forcella già legati alla camorra. Roberto Saviano vuole dar voce a quei ragazzini in scooter che sfrecciano contromano alla conquista di Napoli, ricercando un’espressione poetica e allo stesso tempo drammatica e per questo usa la metafora della paranza.

[nextpage title=”Bruno Arpaia”]

Nativo di Ottaviano, Bruno Arpaia si laurea in Scienze Politiche presso l’Università di Napoli, con specializzazione in Storia americana. Intraprende poi la carriera giornalistica al Mattino di Napoli, prima di trasferirsi a Milano nel 1989. Qualcosa,là fuori è un romanzo visionario e attualissimo, che ci fa vivere le gravissime conseguenze delle trasformazioni climatiche già in atto e realizza quel «ménage à trois» fra scienza, arte e filosofia che, come sosteneva Italo Calvino, costituisce la vocazione profonda della migliore letteratura italiana.

[nextpage title=”Erri De Luca”]

Scrittore, giornalista e poeta italiano, dotato di una particolare sensibilità che si evince in tutti i suoi libri. La natura esposta  è romanzo breve intenso, profondo, scritto nel personalissimo stile fluido e conciso dell’autore. In esso anche uno scorcio di una Napoli che sa sempre sorprendere e l’amore per la natura e l’arte.

[nextpage title=”Paolo Sorrentino”]

Dai più conosciuto come regista (premio oscar per la Grande Bellezza) Sorrentino è anche un raffinatissimo scrittore. Gli aspetti irrilevanti sono l’ultima fatica dell’autore che in questo volume immagina l’esistenza delle persone immortalate nei ritratti del fotografo Jacopo Benassi, senza conoscere i loro nomi, le loro generalità, che cosa facciano o abbiano fatto.

[nextpage title=”Maurizio De Giovanni”]Scrittore molto famoso, i suoi gialli sono da sempre sinonimo di qualità, vive e lavora a Napoli. La saga dei bastardi di Pizzofalcone, ambientata nei sobborghi di Napoli, ha riscosso un grande successo tanto da diventare una serie tv nel 2016 che ha fatto ascolti da record in tutta Italia.  Ultimo romanzo della serie dei bastardi è Pane,ambientato in una Napoli noir, resa molto bene dai personaggi, dolorosi, autentici, perfetti. Pane sacro, da pasta madre, che rende tutto il resto sporco e nero è il protagonista assoluto della storia. Un thriller da assaporare, che ti porta a cercare di capire, di indovinare, ma senza voler scandagliare troppo la storia, anzi ti spinge a gustarla fino in fondo, come un pane dalla crosta buona.

[nextpage title=”Elena Ferrante”]Menzione d’onore dunque, per Elena Ferrante, scrittrice di cui non si sa nulla se non che è napoletana ed usa uno pseudonimo. L’alone di mistero che c’è intorno a questa scrittrice incuriosisce da sempre i giornalisti e i suoi fan che la seguono da tutto il mondo, infatti, la Ferrante è molto famosa anche in Inghilterra e negli States. La tetralogia che comprende “L’amica geniale”, “Storia del nuovo cognome”, “Storia di chi fugge e di chi resta” e “Storia della bambina perduta” risulta essere allo stesso tempo avvincente, interessante e scorrevole ma anche molto impegnata. I romanzi seguono la vita, non facile, di due ragazze vissute in un rione povero di Napoli. La prosa semplice della Ferrante ci trasporta in un modo fatto di soprusi e violenza dove solo in più forte sopravvive, ma le due protagoniste riusciranno grazie alla loro amicizia ad allontanarsi da quel mondo, dimostrando coraggio e intelligenza.