Secondo gli inquirenti la presunta vittima si è inventata tutto: dai riscontri delle indagini, infatti, la 18enne nigeriana non sarebbe mai stata violentata né dal connazionale di 28 anni finito in carcere, né da chiunque altro. E adesso sono guai grossi per la giovane richiedente asilo che è finita sotto accusa per calunnia e simulazione di reato.

Intanto, il ragazzo nigeriano anch’egli in attesa dello status di rifugiato è tornato un uomo libero dopo circa dieci giorni di inferno ed una carcerazione, a questo punto, del tutto immotivata. La ragazza, secondo quanto denunciato, aveva detto di essere stata violentata nel sottoscala della stazione di Villa delle Ginestre a Torre del Greco.