Un bacino di utenza da 120mila abitanti che da oltre 15 anni attendeva il completamento del collettore Sub2 per avere un sistema fognario completamente efficiente. E da oggi l’agro-sarnese-nocerino e parte dell’area vesuviana ha il suo collettore, per il quale sono stati investiti complessivamente 22 milioni di euro. Sono sette in particolare i comuni interessati dall’infrastruttura che si estende su 18 chilometri: Ottaviano, San Giuseppe vesuviano, Terzigno, Poggiomarino, Striano, Sarno e san Valentino Torio.

I lavori appena conclusi rientrano in un progetto più complessivo di riqualificazione territoriale dell’agro sarnese nocerino. Sono infatti previsti 300 milioni di euro per tutta l’area, come ha sottolineato in un incontro con sindaci e amministratori locali il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Progetto che riguarda anche i collegamenti viari e ferroviari con il completamento entro l’anno dello svincolo autostradale di Angri, che collegherà le due autostrade, la A3 e la A30 e con la realizzazione della metropolitana dell’Agro Sarnese Nocerino, per la quale è previsto un investimento di 100 milioni di euro.

«Avvieremo un discorso con Ferrovie dello Stato – spiega De Luca alla platea di amministratori riuniti a Sarno – per potenziare il tratto ferroviario Codola-Mercato San Severino per avere collegamenti ferroviari verso sud, con l’Università di Salerno, e verso nord, con la Circumvesuviana. È un grande progetto di riqualificazione territoriale, infrastrutturale, ambientale, che può essere davvero un’occasione unica di sviluppo del territorio».

Soddisfatto anche il capogruppo regionale del Pd, Mario Casillo che afferma: «Dal prossimo 30 maggio il collettore entrerà finalmente in funzione dopo 14 anni di incredibili ritardi. È una opera fondamentale che permetterà l’allaccio in fogna ad oltre 120.000 abitanti ma soprattutto mette fine allo sversamento nelle vasche di Fornillo e Pianillo per le quali può finalmente partire il processo di bonifica».