Hanno fermato il tir di una ditta di Somma Vesuviana sulla variante della 7bis a Nola ed hanno notato attraverso uno strumento che il cronotachigrafo era arrestato anche se apparentemente attivo. Così, la polizia stradale di Nola, come riportato dall’edizione online de Il Mattino, ha cominciato ad indagare, scoprendo che l’officina in grado di realizzare e montare i congegni per truffare le leggi in merito alla circolazione dei camion, si trovava a San Gennaro Vesuviano.

Le forze dell’ordine hanno quindi fatto scattare il blitz all’interno dell’officina, ed hanno capito di non sbagliarsi quando si sono trovati davanti ad altri 5 congegni uguali a quello rinvenuto sul mezzo pesante fermato precedentemente e che erano pronti ad essere installati in altre cabine di guida. In sostanza, questo aggeggio permetteva di procedere senza spegnere il cronotachigrafo, riuscendo a ridurre la quantità di chilometri percorsi e la velocità effettiva del tir: tutto molto pericoloso per gli stessi camionisti e per chi circola in strada.