Più di 800 persone in lista d’attesa. Ottocento famiglie che, oltre ad essere costrette a convivere con i problemi legati all’autismo e non solo, devono sopportare anche quelli derivanti dal blocco dei fondi che, di fatto, li costringe e a scegliere tra pagare o interrompere le cure. È la situazione che stanno vivendo i centri convenzionati specializzati per la cura e la riabilitazione di soggetti con deficit fisicipsichici-sensoriali, e in particolare la NeapoliSanit, una struttura che ha sede ad Ottaviano e che è considerata un’eccellenza nella cura dell’autismo. Tutto nasce dal blocco dei fondi e dei contratti perpetrato dall’Asl Napoli 3 Sud nei confronti dei centri stessi.

A lanciare l’allarme sono il sindaco di Ottaviano, Luca Capasso, e il presidente di Federconsumatori Campania Rosario Stornaiuolo. A destare particolare preoccupazione, come detto, è la situazione di NeapoliSanit: «Attualmente a NeapoliSanit c’è una lista d’attesa di oltre 800 persone che, per il blocco dei fondi, sarebbero costretti a pagare. È una situazione insostenibile, per questo abbiamo chiesto ai sindaci di farsi carico del problema e di intervenire», spiega Stornaiuolo.

Il sindaco Capasso ha raccolto l’invito di Federconsumatori ed ha chiesto e ottenuto un appuntamento con Antonietta Costantini, direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud: si vedranno il prossimo martedì, 23 maggio. «Intanto, sto contattando gli altri amministratori per la convocazione del comitato ristretto dei sindaci dell’Asl Napoli 3 Sud».

Inoltre, il sindaco Capasso spiega che «dopo l’incontro con Costantini mi farò anche promotore di un’assemblea allargata ai familiari dei pazienti autistici, al personale di NeapoliSanit e a tutti quelli che hanno a cuore questa problematica: la salute delle persone deve stare al primo posto e deve superare ogni ostacolo burocratico», conclude il primo cittadino di Ottaviano.