Una famiglia normalissima come tante, ma che a causa della crisi economica rischia già da domattina di restare senza un tetto sulla testa. È la storia di uno sfratto per morosità, la storia di Massimiliano Padrini, torinese di nascita e residente nel rione Fornillo di Poggiomarino per amore. La moglie è infatti poggiomarinese e lui decise di trasferirsi sotto al Vesuvio.

Massimiliano Padrini con la figlia di tre anni

«Ho tre figli: di 16, 8 anni e la piccola di 3 anni e domattina finiremo in strada – racconta Massimiliano – purtroppo è uno sfratto per morosità, ci sono stati mesi in cui ho dovuto decidere se sfamare i bambini o pagare l’affitto». Una vicenda simile a molti, fatta di lavori saltuari e di scarsa assistenza. Massimiliano è un manovale senza contratto fisso, mentre la moglie lavora tutti i giorni ma naturalmente da sola può fare poco.

«Abbiamo chiesto aiuto ai servizi sociali, ma l’unica soluzione è stata quella di volerci trasferire in case della Caritas a Lavorate di Sarno. Insomma, su una montagna senza collegamenti con Poggiomarino. Significherebbe che mia moglie non potrebbe più lavorare, visto che siamo sprovvisti di auto. Non chiedo di essere “mantenuto” dallo Stato, ma solo una spinta per potere ripartire. Per la casetta di Lavorate, il Comune avrebbe sborsato 150 euro al mese, una cifra che mi farebbe comodissimo per trovare una nuova sistemazione a Poggiomarino».