Il pentito di mafia: «Cutolo dice scemenze, se avesse orinato su Riina sarebbe morto all’istante»


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L’episodio contenuto in “Camorra Nostra” in cui Cutolo racconta di avere orinato per sfida e disprezzo su una scarpa del “Capo dei Capi” di Cosa Nostra, Totò Riina, ha fatto naturalmente scalpore, conquistando tanto spazio addirittura da fare muovere Franco di Carlo, ex mafioso diventato collaboratore di giustizia già nel 1996 e accusato tra le altre cose di essere stato il killer di Roberto Calvi.



Di Carlo è intervenuto sul sito “Antimafiaduemila” con cui collabora saltuariamente per parlare degli eventi accaduti non più secretati. Ebbene, Di Carlo ci è andato molto duro contro Raffaele Cutolo, il capo della Nco, dicendo che il boss di Ottaviano «racconta molte scemenze. «Se avesse orinato su Riina sarebbe morto all’istante, altro che ritrarsi».

E ancora: «Apprendo queste idiozie demenziali proferite da Cutolo, mi sento in dovere, per verità storica e intellettuale, di dire le cose come stanno. Nessun appartenente a Cosa Nostra, fossero capi o soldati semplici, ha mai estratto una pistola se non per uccidere. Immaginare Riina estrarre una rivoltella e minacciare Cutolo, e lo stesso Cutolo orinare sulle scarpe dei capo dei capi, è da dementi. Raffaele Cutolo sarebbe morto in quel preciso istante, e si sarebbero risparmiate almeno mille vittime, i morti della guerra di Camorra, dal 1980 al 1982, che la follia criminale di Cutolo aveva scatenato».

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