Sarà “dedicato” ai cosiddetti detenuti non pericolosi, andando così a decongestionare i penitenziari di Poggioreale e Secondigliano. Ma soprattutto, il carcere di Nola, sarà il primo esempio in Italia di casa circondariale sul modello del Nord d’Europa. Il progetto del ministero della Giustizia prevede infatti che non ci siano sbarre né mura perimetrale e inoltre tanto verde.

Ma a dare ancora di più l’area di un resort al carcere che potrà contenere fino a 1.200 detenuti, saranno la realizzazione di campi da calcio e da tennis, piscine, teatro, aule e laboratori. Insomma, un vero e proprio carcere “rivoluzionario”, quello che sarà costruito entro 5 anni nella zona di Boscofangone.