Niente sfratto, Massimiliano e i figli sono salvi: e un imprenditore trova casa e lavoro alla famiglia


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Poggiomarino ha mostrato il suo grande cuore: Massimiliano Padrini, la moglie ed i suoi tre figli sono salvi e soprattutto hanno ancora un tetto sulla testa, anzi lo avranno ancora a lungo. Insomma, il terrore dello sfratto è passato, un’esecuzione che sarebbe arrivata guarda caso proprio il 4 maggio, giornata che nei secoli scorsi era proprio quella “dedicata” a questa terribile procedura in tutto il capoluogo partenopeo.



Massimiliano Padrini con la figlia di tre anni

Intanto, Massimiliano, anche grazie al contributo dei carabinieri della stazione di Poggiomarino che hanno tentato la mediazione, dell’ufficio comunale Politiche Sociali e all’interesse di imprenditori locali è riuscito ad ottenere una nuova proroga fino al 25 maggio: si tratta di 20 giorni in cui il manovale torinese – e sposato con una donna di Poggiomarino – potrà effettuare poco alla volta il trasloco nella sua nuova casa che gli è stata messa a disposizione dall’impresa “Caso Allestimenti”, ditta con cui lo stesso operaio aveva saltuariamente collaborato in passato. L’imprenditore Giuseppe Caso ed il figlio Fabio hanno saputo della vicenda attraverso gli articoli di giornale ed a quel punto si sono precipitati a casa Padrini nel rione Fornillo.

«Quando hanno appreso in quale situazione economica mi trovassi insieme alla mia famiglia, il signor Giuseppe e Fabio mi hanno aperto il loro cuore – spiega Massimiliano – mi hanno messo a disposizione una casa ed in più da collaboratore saltuario della loro azienda, diventerò uno di loro a tutti gli effetti. Non ho parole per ringraziarli per quanto hanno fatto soprattutto per i miei tre figli. Talvolta ci lamentiamo dalle cattiveria delle persone, ma poi ci stupiamo ancora di più quando qualcuno ci mostra tutta la sua bontà. Ero disperato e l’aiuto mi è arrivato fino a casa, non ho davvero parole».

Insomma, la vicenda della famiglia Padrini, che ricordiamo è composta da Massimiliano, la moglie e dai figli di 16, 9 e 3 anni e mezzo, si conclude dunque nel migliore dei modi. Ieri mattina, infatti, secondo quanto previsto dovevano finire in strada e passare la notte e le giornate chissà dove, mentre per adesso restano nell’abitazione da cui hanno subito lo sfratto esecutivo per una morosità figlia della crisi economica.

Adesso questo nuovo orizzonte, con una famiglia di imprenditori e lavoratori che farà da chioccia per Massimiliano ed i suoi figli, dandogli quella spinta che Padrini aveva chiesto nel suo appello: «Non voglio essere un “mantenuto” – aveva detto – mi serve solo un aiuto per ripartire”», uno slancio arrivato grazie all’interesse di Caso Allestimenti.

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