«Vesuvio, scene di ordinaria follia dal sito naturalistico più visitato al mondo, nonché Parco Nazionale. Oggi si è consumata l’ennesima folle giornata al cratere, fatta da migliaia di persone che affollano all’inverosimile il sito vulcanico e come accade da settimane ormai l’assenza di bagni pubblici e di un presidio medico mettono a dura prova i nervi degli operatori e le vesciche dei turisti. Nei sentieri intorno al rifugio Imbò, la biglietteria, è diventato un orinatoio all’aperto, non è da tutti svuotarsi in una delle aree protette più famose al mondo». La denuncia arriva dalla guida turistica Umberto Saetta, che evidenzia con forza l’assenza di servizi igienici in luogo visitato ogni giorno da migliaia di persone provenienti da tutto il mondo.

Saetta aggiunge: «Purtroppo i turisti non trattengono anche altro, lasciando feci dappertutto, sempre con centinaia di “fazzolettini bianconeri” svolazzanti. Una vera vergogna. Una grande figuraccia internazionale. Non mi interessa sapere di chi siano le colpe di tali mancanze tra Comuni, Ente Parco Utbc, Regione, ma muovetevi a risolvere queste assurde mancanze. La gente paga per visitare il Vesuvio e pure tanto. Noi operatori non meritiamo queste mortificazioni».