Lascia pesanti strascichi la partita di Serie D persa nel weekend dal Pomigliano in casa contro l’Aversa Normanna. Una battuta d’arresto di cui è stato accusato l’arbitro con proteste veementi fino a rendere necessario l’intervento dei carabinieri. Ecco le decisioni del giudice sportivo di Serie D: Multa di euro 1.800 al Pomigliano per avere, nel corso del secondo tempo, persona non identificata ma riconducibile alla società rivolto espressioni offensive all’indirizzo del portiere avversario.

E ancora al termine della gara, altre due persone non identificate ma riconducibili alla società si avvicinavano con atteggiamento minaccioso all’arbitro e gli rivolgevano espressioni intimidatorie e gravemente ingiuriose, reiterando la propria condotta anche nell’area antistante lo spogliatoio arbitrale, dopo averne indebitamente aperto la porta. I medesimi ostacolavano l’accesso agli spogliatoi dell’Osservatore arbitrale e gli rivolgevano espressioni intimidatorie rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine. Sanzione determinata in considerazione della recidiva e della mancanza d’intervento da parte dei dirigenti della società.

Inoltre c’è l’inibizione a svolgere ogni attività fino all’8/ 5/2017 a Violante Salvatore del Pomigliano per avere rivolto espressioni irriguardose all’indirizzo dell’arbitro e la squalifica per due gare effettive di Seno Biagio, allenatore del Pomigliano, per essere uscito dall’area tecnica rivolgendo, a voce alta, espressione offensiva all’indirizzo del direttore di gara. Certo, non un bel comportamento in generale, anche se figlio di un arbitraggio davvero molto discutibile.