«Vincenzo Catapano si è dimesso dalla carica di sindaco dopo una tesissima riunione di maggioranza avutasi fino a tarda notte. Lo scontro con la fronda interna, guidata da Nello De Lorenzo, ha portato alle dimissioni del primo cittadino. Non si conoscono ancora in dettaglio i motivi politici alla base di questa decisione, ma è noto che da tempo tra i due non corresse più buon sangue. Le elezioni si terranno l’11 giugno, con il turno amministrativo già previsto per oltre 1000 comuni italiani». Questo il messaggio apparso in mattinata sulla bacheca Facebook del Collettivo Vocenueva, una notizia che avrebbe avuto del clamoroso se soltanto non si fosse trattato di un pesce d’aprile.

Il sindaco Catapano nella foto utilizzata dal Collettivo Vocenueva a corredo del “pesce d’aprile”

Qualcuno ci è cascato, altri invece hanno capito subito la natura del post scritto dal gruppo consiliare d’opposizione a San Giuseppe. Insomma, tra Catapano e De Lorenzo le cose non vanno affatto male, anzi sembrano essere piuttosto uniti dalla strategia politica e dal programma che stanno attuando. Ma tanto è stato sufficiente, pur trattandosi di uno scherzo, a fare infuriare il primo cittadino.

Catapano ha infatti replicato con un altro post sul social network, un messaggio in questo caso davvero meno scherzoso: «Stamattina mi è stato riferito che sul profilo Fb del Collettivo Vocenueva è stato pubblicato un post con cui veniva data la falsa notizia delle mie dimissioni da sindaco della città. Tale mendace notizia veniva motivata con un presunto scontro che sarebbe avvenuto in seno alla amministrazione che mi onoro di guidare. Di certo, appare del tutto irresponsabile divulgare una notizia destituita di fondamento e del tutto infondata che ha, nelle irrealizzate intime intenzioni di qualcuno, quale unica finalità, lo scopo di destabilizzare il quadro politico della nostra città. Tanto, appare ancor più grave se solo si pensi che tale notizia è stata pubblicata da un gruppo che ha la pretesa, del tutto illusoria, di governare la nostra città».

«Inoltre, non penso che si possa sminuire tale irresponsabile atto con la favoletta dello scherzo che i bambini di una certa età fanno ai propri coetanei il primo aprile di ogni anno urlando, soddisfatti e giocondi, “pesce di aprile”. Continueremo a governare la nostra città, tenendo fede all’impegno preso con la cittadinanza, con amore e serietà, uniti e compatti come sempre. Noi amiamo la nostra città», conclude il sindaco.