Continua il “patto di ferro” tra i dipendenti dell’Eav e le forze dell’ordine che ha consentito di identificare e denunciare a piede libero un aggressore che aveva ferito qualche tempo prima un viaggiatore. I fatti sono avvenuti nei giorni scorsi a Poggiomarino e dintorni. A bordo di un treno alla stazione di Flocco è salito un uomo che uno dei pendolari ha riconosciuto quale suo aggressore per futili motivi in un attacco personale avvenuto precedentemente proprio all’esterno di una delle stazioni cittadine.

A quel punto, la vittima senza perdere d’occhio il suo “aguzzino”, si è rivolto al personale della Circumvesuviana raccontando cosa fosse accaduto in principio e che l’uomo in questione si trovava proprio nella stessa carrozza su cui stavano viaggiando. Dunque, quale occasione migliore per fare scattare il protocollo di sicurezza varato dalla dirigenza Eav ed appunto le forze dell’ordine, e che già in diversi casi ha permesso di mettere le mani su scippatori, ladri e spacciatori, oltre che su persone accusate di risse e lesioni personali? Il capotreno ha così avvisato i carabinieri della stazione di Poggiomarino a cui ha illustrato i fatti in modo che una volta giunti alla stazione di Poggiomarino, i militari dell’Arma potessero immediatamente intervenire su indicazione del passeggero.

Ed infatti, dopo pochi minuti, alla fermata di Poggiomarino, gli uomini in divisa agli ordini del maresciallo Andrea Manzo sono saliti sull’Etr ed hanno bloccato l’aggressore portandolo subito dopo in caserma. Il denunciante ha riferito alle forze dell’ordine di essere stato pestato giorni prima a causa di un banale diverbio che non giustificava per nulla la condotta violenta della controparte. Dopo un quarto d’ora di attesa circa, il convoglio ha così potuto riprendere la propria marcia verso il capolinea di Sarno, mentre l’aggressore, un uomo di Poggiomarino, è stato portato in caserma e denunciato a piede libero per il reato commesso.

L’uomo è al momento accusato di lesioni aggravate ai danni del suo “rivale” che si era fatto curare alcuni ematomi ed escoriazioni nel vicino ospedale Martiri del Villa Malta sempre a Sarno. Un esempio di “comunicazione” tra il personale della Circumvesuviana e gli uomini in divisa che è particolarmente piaciuto anche alla dirigenza dell’Eav che ha messo in risalto l’episodio di Poggiomarino anche attraverso i canali di comunicazione ufficiali.