«Nel lontano ‘93 e precisamente il 17 aprile per gioco abbiamo iniziato a frequentarci. Undici anni dopo, il 16 aprile ci siamo sposati e alla vigilia del nostro 24esimo anniversario di vita insieme, il 15 aprile, sei andato via in modo tragico e in quegli attimi di terrore sei riuscito a sussurrarmi solo due paroline ripetute due volte: “amore mio”. Quelle due paroline stanno rimbombando nella mia testa in questi giorni di strazio. Mi manchi già amore mio. Veglia sui tuoi amati figli. Io continuerò a parlarti, chiederti consigli e so che tu continuerai a rispondermi. Abbiamo lottato tante volte insieme e adesso che sono fisicamente sola mi sento persa e impotente. Stammi vicino. Ti amo Simone mio». Questa lettera diffusa dal web e che avrebbe scritto la moglie di Simone Sorrentino.

Parole che sono state lette nel giorni di Lunedì in Albis durante il funerale del maestro elementare 44enne ucciso da un malore improvviso, sembrerebbe un’emorragia interna, mentre si trovava in vacanza per qualche giorno a Maiori. Il decesso è avvenuto Sabato Santo ed ha sconvolto l’intera comunità poggiomarinese che ha vissuto probabilmente la Pasqua più amara e dolorosa della sua storia. L’insegnante, oltre alla moglie, ha lasciato tre figli in tenera età.