A Brusciano nella Domenica di Pasqua è morto, all’età di 84 anni, Rocco Romano, detto Rocco O’ Ciglia Janca, vedovo di Anna Avallone, appartenente a quella generazione di giglianti che con impegno, sacrificio, serietà e rispetto hanno fatto grande la Festa dei Gigli. Gli annali del Novecento portano il suo nome nella storia della Festa dei Gigli in Campania che ha la scaturigine in Nola nel V secolo d. C. e cha a Brusciano è presente dal 1875 in onore di Sant’Antonio di Padova.

Qui è stato presente per numerose edizioni, nella seconda metà del Novecento, Rocco Romano che veniva convocato anche nelle altre feste dei Gigli della Campania.  Sotto questo aspetto di reciproco rispetto e mutua assistenza, di fratellanza fra i popoli dei Gigli e sorellanza fra le Feste dei Gigli, ci piace ricordarlo per l’edizione della Festa dei Gigli di Barra del 1973, con il Comitato Sardone, del Rione Bruno Buozzi, dove la Paranza Bruscianese era portata proprio da Rocco O’ Ciglia Janca insieme all’altrettanto indimenticabile Micciariello, Giuseppe Moccia.

Il sociologo Antonio Castaldo e Rocco Braccolino, fondatore del sito web BruscianoStory, rivolgono, a nome personale e interpretando il sentimento generale della Comunità di Brusciano, le più sentite condoglianze alla famiglia Romano-Avallone, ai figli, Felicetta, Angelina, Carolina, Raffaele, Antonietta, Ciro, Domenico, Rosaria e Anna; alla sorella Carolina; a generi, nuore, cognata e nipoti.

Domani lunedì 17 aprile alle 10 le esequie muoveranno dalla casa di Rocco Romano, in Via Cimitero, ed il rito funebre verrà celebrato nella Chiesa del Santo Patrono Sebastiano Martire. Il mondo delle Associazioni dei Gigli di Brusciano ha espresso la propria partecipazione al lutto con diversi manifesti.