Rafael: Serviva un miracolo sull’unica conclusione in porta della Juve. Voto 6-

Hysaj – Strinic: L’albanese spinge bene nel primo tempo, nella ripresa limita le scorribande. Il croato è sempre nel vivo dell’asse di sinistra ma non riesce mai ad incidere. Voto 6.5 – 6.5

Albiol – Koulibaly: Soffrono la partenza lanciata dei sabaudi per poi controllare bene le poche azioni offensive ospiti. Voto 6.5 – 6.5

Jorginho: Prova a dettare i tempi del Napoli, spesso compassato. Voto 6.5

Allan: Corre e recupera palloni, regalando dinamismo alla mediana azzurra. Voto 6.5

Hamsik: Il gol corona una prestazione di grande qualità e quantità. Voto 7+

Callejon: Migliora con il passare dei minuti, riuscendo a rendersi pericoloso con i suoi inserimenti. Voto 6.5

Mertens: Ci mette tanta foga e dedizione, suo l’assist delizioso per Marek, peccato quel palo. Voto 7

Insigne: È l’attaccante più insidioso del tridente partenopeo, non trova però mai lo specchio della porta. Voto 7

Zielinsky: Tenta invano di accelerare e spaccare il centrocampo bianconero. Voto 6

Rog: Come il polacco ma più deciso. Voto 6+

Ghoulam: S.V.

Sarri: I torinesi partono con veemenza e trovano il vantaggio in quella che sarà poi la loro unica occasione. Il Napoli fa fatica a carburare pur stazionando stabilmente nella metà campo piemontese. Con il passare dei minuti, gli azzurri iniziano ad alzare i ritmi, savoiardi in difficoltà. Sulla scia di quanto visto sul finire di frazione, nella ripresa il Napoli riprende a macinare gioco, riuscendo a schiacciare l’avversario fino al gol del meritato pari. Da quel momento il match vive sulla paura di perdere, la truppa di Allegri tenta di calare i ritmi, riuscendoci e lasciando al Napoli ‘solo’ due folate, il palo di Mertens e la capocciata di Callejon, su cui il belga non arriva per un pizzico. Finisce con un pari che lascia l’amaro in bocca per quanto la gara ha espresso. Allargando l’orizzonte, il rammarico rischia di aumentare allorquando analizzando le tre sfide con i vecchi, attuali e futuri campioni d’Italia, scopri che nella sfida d’andata in campionato la differenza fu la giocata di Higuain, in coppa qualche decisione arbitrale dubbia, ieri sera la dea bendata e l’assenza di cinismo nostrano. Insomma Juve – Napoli ha registrato due vittorie savoiarde ed un pari, in attesa della sfida di mercoledì valevole per la gara di ritorno delle semifinali di Coppa Italia. Re-insomma i dieci punti che dividono le due squadre in classifica sembrano ancora troppi e frutto di quel mancato solito ultimo, difficilissimo e decisivo step che gli azzurri, società/squadra stentano a compiere. Re-re-insomma, soddisfatti e contenti con il bicchiere 3/4 pieno per il livello qualitativo raggiunto dal gioco dell’undici sarriano. Insoddisfatti e rammaricati con il bicchiere mezzo vuoto per una classifica che potrebbe sorridere maggiormente agli azzurri se durante la stagione fossero stati evitati/ridotti ulteriormente i cali di concentrazione, lasciando per strada meno punti. Il cammino per raggiungere il livello Top passa per un miglioramento della rosa soprattutto per quanto concerne l’esperienza degli interpreti, ma anche in una maggiore duttilità tattica e in una più decisa e convinta auto-determinazione. La Panchina d’oro e’ il riconoscimento giusto per quanto fatto la scorsa annata, questa sia una stagione di crescita e di ‘preparazione’ per il salto di qualità definitivo… Il terzo posto va difeso ad ogni costo e non è un’impresa, puntare al secondo e alla finale di Coppa non è utopia ma un piacevole azzardo, ma soprattutto si cresca, tutti: AdL, squadra, mister Sarri e noi…

Arbitro: Fischia poco, qualche decisione non convince ma non va ad influire sul risultato. Voto 6-

Juve: I più forti. La squadra di Torino fa della concretezza la sua forza, non gioca un calcio spettacolare e bello da ammirare ma sa gestire le partite, sa difendere e soffrire, sa vincere. Brutti, sporchi, cattivi, odiosi, spocchiosi e vincenti. Attesa: Dopo il Real, la quattro giorni di Napoli – Juve con annesso ritorno di Higuain (personalmente mi ero ripromesso di fare il duro ed ignorarlo, non ho resistito e l’ho fischiato come se non ci fosse stato un domani, scaricando quell’umano risentimento accumulato dall’ultimo luglio)… Stagione fortunata e prolifica per i media locali e nazionali e per quei tifosi di ambo le sponde che hanno trasformato la contesa tra partenopei e torinesi in una sorta di derby; meno per chi vive e vorrebbe vivere il Napoli ed il calcio in generale, con passione sfrenata, amore e gioia e odio sportivo e ‘sofferenza’ e con un legame che sappia essere genuino e senza strumentalizzazioni… Settantadue ore ancora di ‘goduria’ per i primi, di pazienza per i secondi, e anche Napoli – Juve sarà solo un ricordo…