Napoli accelera sull’Industria 4.0


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Investimenti in arrivo sulla fibra ottica e corsi di specializzazione per approfondire le tematiche dal punto di vista teorico: Napoli si sta attrezzando per intercettare la rivoluzione dell’Industria 4.0, che corre sempre più sul Web.



Poco prima di Pasqua si è celebrata una giornata speciale nell’Aula magna Leopoldo Massimillla della Facoltà di Ingegneria dell’Università Federico II di Napoli, quando 130 studenti hanno completato il primo corso in Innovazione della produzione industriale, ottenendo il diploma in Industria 4.0.

Il primo corso in Industria 4.0

Partito a ottobre su proposta di un’azienda specializzata nella distribuzione di materiale elettrico e componenti per l’automazione e sostenuto dal Dipartimento di Ingegneria dei Materiali dell’Università Federico II, il corso è stato pensato per offrire a professionisti che già operavano nel settore dell’automazione di approfondire in maniera accademica e teorica i sistemi avanzati di produzione industriale e di conoscere meglio le trasformazioni di un mercato in continua evoluzione quello della nuova rivoluzione tecnologica.

Una nuova prospettiva

La nota dell’ateneo federiciano ricorda che la classe era formata in maggioranza da giovani provenienti sia da una formazione di livello professionale sia universitaria, che ha ricevuto una preparazione dall’elevato standard qualitativo; in questi sei mesi i 130 studenti si sono così specializzati e possono guardare al mondo dell’automazione da nuove prospettive.

Investimenti sulla rete veloce

Ma il capoluogo della Campania si dimostra particolarmente dinamico anche sul fronte della dotazione infrastrutturale a sostegno dei piani di innovazione imprenditoriale: l’ultimo tassello è stato di recente da Open Fiber, società costituita nel 2015 da Enel con l’obiettivo di realizzare l’installazione, la fornitura e l’esercizio di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità in fibra ottica su tutto il territorio nazionale. L’azienda ha infatti investito oltre 100 milioni di euro a Napoli con l’obiettivo di arrivare a coprire entro i prossimi due anni 400 mila unità immobiliari.

Aperti i primi cantieri

Come dichiarato dai rappresentanti di Open Fiber sono già stati aperti venti cantieri in città ed entro il mese di maggio saranno effettuate le prime consegne, concentrate nel quartiere dell’area occidentale di Fuorigrotta e poi da Secondigliano, nella periferia nord, e dall’area del Centro direzionale. Nell’arco dei due anni di lavori si stima una ricaduta occupazionale di 1500 posti di lavoro in città.

I vantaggi del Web

La diffusione dell’internet ultra veloce porterà grandi vantaggi sia agli utenti domestici che alle imprese che saranno in grado di attrezzarsi alle nuove sfide dei mercati. Già oggi il mondo industriale si sta spostando sul Web, come testimonia il successo di un’azienda come Giffi Noleggi, che proprio attraverso la Rete propone il noleggio di macchinari a supporto delle attività imprenditoriali in tutta Italia, così come sono in crescita in generale l’ecommerce e gli scambi B2B.

Un’infrastruttura innovativa

Riguardo al futuro, c’è attesa per l’effettivo arrivo della rete FTTH (Fiber to the Home) di Open Fiber, che dovrebbe essere l’unica interamente in fibra ottica dalla centrale alla sede del cliente, così da garantire velocità di download e di upload superiori al gigabit. Secondo le voci aziendali, l’infrastruttura tecnologica potrà far dialogare le persone, gli oggetti, generare intelligenze e di inclusione sociale; in generale, il progetto di Open Fiber a livello nazionale punta a coprire 9,5 milioni di unità immobiliari in 271 città italiane entro il 2022, un obiettivo per il quale sono stati investiti direttamente 3,7 miliardi di euro.

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