Arriva il colpo di scena per quanto riguarda la triste vicenda della giovane mamma di Terzigno, la 22enne M.A.S., accusata di avere venduto per meno di 9mila euro il figlioletto di appena sette mesi ad una coppia di Milano che non poteva avere bambini. Gli avvocati della donna, infatti, in sede di processo vogliono dimostrare che la loro cliente non è capace di intendere e di volere.

Il caso è davanti ai giudici del tribunale di Torre Annunziata e tra gli imputati c’è anche S.F. considerato il “piazzista” della triste storia e che insieme alla giovane mamma terzignese è accusato di “alterazione dello stato civile di neonato”, un campo d’imputazione che prevede una condanna fino a 15 anni. Adesso si attende l’esito della perizia psichiatrica per la ragazza che potrebbe portare ad una svolta nel caso risalente al 2014.