Si sono introdotti all’interno del municipio segando le sbarre di una finestra, poi una volta all’interno la banda si è intrufolato nell’ufficio Anagrafe dove con una fiamma ossidrica ha sventrato l’armadio di sicurezza in cui erano contenute 482 carte d’identità vergini, il timbro del Comune e circa duemila euro in contanti.

Un altro colpo, stavolta compiuto a San Giuseppe Vesuviano, delle gang che cercano documenti non compilati per poterli immettere sul mercato delle false carte d’identità. E non è la prima volta che l’area ai piedi del vulcani viene colpita: precedente, in tal senso, sono avvenuti a Poggiomarino e Trecase, e ora questo “colpo” da quasi 500 “pezzi” che consentirà di immettere sul mercato illegale altrettanti documenti contraffatti al servizio di criminali, presunti terroristi o semplicemente immigrati clandestini.