C’è un funzionario di Nola della società Tangenziale di Napoli Spa finito agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta della procura antimafia partenopea che ha portato a 5 misure cautelari per turbativa d’asta i due funzionari della società, interamente controllata dal Gruppo Autostrade per l’Italia. Il funzionario è Francesco Caprio, 50enne nato a Marigliano e residente a Nola.

Francesco Caprio con il collega Paola Ciccarino, entrambi in servizio all’area tecnica della tangenziale all’epoca dei fatti oggetto d’indagine, secondo l’accusa avrebbero collaborato nell’alterare gli atti delle gare da 1,6 milioni di euro bandite nel febbraio 2015 per la manutenzione delle gallerie Capodimonte e Solfatara e la pavimentazione stradale della Tangenziale. Permettendo così alla società edile “Cogepi srl”, riconducibile ai fratelli Antonio e Giovanni Piccolo ritenuti vicini al boss Michele Zagaria, di aggiudicarsi i lavori.