Ha registrato un’adesione molto alta lo sciopero di quattro ore, dalle 17,40 alle 21,40, dei lavoratori dell’Eav proclamato dalla sigla sindacale Orsa contro gli spostamenti del personale decisi recentemente dall’azienda. Secondo quanto riferisce Gennaro Conte, coordinatore aziendale dell’Orsa, i 56 treni della linea della Circumvesuviana previsti nella fascia oraria dello sciopero sono stati tutti soppressi.

La vigilia dello sciopero è stata caratterizzata da una forte polemica tra i vertici dell’Orsa e il presidente dell’Eav, Umberto De Gregorio, sul merito delle decisioni assunte da Eav in tema di organizzazione del personale. «59 macchinisti e qualche capotreno – si legge in una nota diffusa dal presidente dell’Eav, Umberto De Gregorio – con il loro sciopero stasera hanno impedito a diecimila pendolari e migliaia di turisti di ritornare alla loro dimora. Nulla di nuovo sotto il sole della Circum. Sono tanti anni che funziona così. Se qualcosa non gli piace Orsa blocca tutto».

«Sciopero legittimo, intendiamoci. Ma sempre meno giustificabile – secondo De Gregorio – sul piano sociale ed economico. In uno scenario di grave crisi economica, con la ripresa del turismo in atto, mentre l’azienda cerca il rilancio ed ha evitato da poco lo spettro del fallimento». Secondo il presidente Eav, inoltre, su alcune stazioni è intervenuta la polizia per calmare le rivolte dei viaggiatori. Tanti turisti, infine, sono rimasti a piedi a Sorrento, Pompei ed Ercolano e costretti ad utilizzare costosi taxi o mezzi “abusivi” per rientrare a Napoli.