È stato colto in flagranza di reato mentre stava vendendo una dose di marijuana ad un giovane consumatore di San Gennaro Vesuviano. In manette è finito il 25enne Salvatore Verde, residente in via Scafati a Poggiomarino e accusato di possesso e spaccio di sostanze stupefacenti. Il giovane è già noto alle forze dell’ordine per reati sempre specifici, ed in questo caso a finire nei guai è stata anche la moglie, una 24enne di origine maghrebina che è stata denunciata a piede libero con gli stessi capi d’imputazione del coniuge poggiomarinese.

Ad entrare in azione sono stati i militari della locale stazione agli ordini del maresciallo Andrea Manzo, che durante un giro d’ispezione del territorio hanno osservato la scena dello scambio tra droga e soldi. Così i due militari dell’Arma a bordo della “gazzella” si sono fermati e sono intervenuti, fermando Verde e l’acquirente, che frattanto è stato segnalato alla Prefettura di Napoli quale assuntore di stupefacenti.

Il 25enne non ha opposto resistenza ed è stato riportato all’interno della sua abitazione da parte degli uomini in divisa. All’interno dell’appartamento di via Scafati è così partita la perquisizione personale e domiciliare. In una stanza erano infatti conservati 42 grammi di marijuana, il materiale per confezionare le singole dosi da rivendere agli avventori, un bilancino di precisione ed anche 175 euro in denaro contante di piccolo taglio che sono stati sequestrati dai carabinieri quale provento d’attività illecita.

Verde è stato così portato in caserma insieme alla moglie e dopo le formalità di rito è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo da celebrare al tribunale di Torre Annunziata. Per la coniuge, invece, è arrivata “soltanto” la denuncia. Insomma, una nuova operazione contro lo spaccio della cosiddette “droghe leggere” a Poggiomarino, un fenomeno che quindi continua a fare temere per i giovani della cittadina ai piedi del Vesuvio, sempre più impegnati, purtroppo, nelle attività di spaccio e di consumo delle sostanze vietate.