A seguito di una nota a firma del sindaco Lello Abete e del consigliere comunale Mario Trimarco, intesa ad ottenere l’eliminazione di disservizi nel recapito della posta ai cittadini, si è tenuto recentemente presso palazzo Siano, una riunione con il dirigente e alcuni responsabili locali delle poste italiane. Una delle difficoltà rilevate è stata la diversa o non più esistente denominazione di alcune strade e l’allineamento della nuova numerazione civica.

Mentre i precedenti postini, con più esperienza e conoscenza delle zone e dell’utenza, riuscivano a consegnare la posta, con i nuovi postini si registrano più difficoltà e, se si trovano di fronte a indirizzi non riscontrabili sul campo, per loro è più difficoltoso individuare il destinatario. È necessario, quindi, che i cittadini pazientino e diano il tempo ai nuovi postini di conoscere sempre meglio le zone di consegna assegnate loro.

L’Ente ha chiarito che sono state tempo fa adottate deliberazioni sulla denominazione delle strade, comprendenti anche nuovi toponimi e abolizione di vecchi, consegnandole in copia, insieme all’elenco della precedente e della nuova denominazione delle strade del territorio. I dirigenti di Poste Italiane si sono impegnati ad effettuare controlli incrociati sul vecchio e nuovo stradario prima di dare il via alla distribuzione della posta, al fine di facilitare il lavoro agli uffici addetti allo smistamento della posta ed ai postini stessi.

Per quanto riguarda le difficoltà collegate alla nuova numerazione civica, l’Ente ha chiarito che è in corso un progetto apposito, che terminerà tra giugno e luglio prossimo e che tende a sanare soprattutto a livello anagrafico le discordanze attuali.

A conclusione del progetto, infatti, l’Ente conta di ottenere un’anagrafe corretta con gli attuali nuovi numeri civici delle abitazioni, mantenendo la storicità dei vecchi numeri, al fine di azzerare i disagi al cittadino. Poste italiane ed il sindaco si sono, quindi, impegnati a firmare una comune missiva da inviare ai cittadini per tenerli informati, senza escludere la possibilità di ampliare l’informazione anche con manifesti murali.