Uno scambio di messaggi che per mesi è stato sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori. Sms tra Giosuè Ruotolo, imputato per l’omicidio di via Interna, e la sua fidanzata Mariarosaria Patrone, circa un’ora dopo la morte di Trifone Ragone e Teresa Costanza, i fidanzati uccisi a colpi di pistola nel parcheggio del palasport pochi minuti prima delle 20 del 17 marzo 2015.

Erano due gli sms tra Giosuè e Rosaria cancellati, scambiati la sera in cui Trifone e Teresa vennero trovati senza vita. Il primo era stato inviato alle 20.49 dal cellulare di lei. Lui le aveva risposto sei minuti più tardi. In quella serata tra Giosuè e Rosaria c’era stato uno scambio fitto di telefonate e messaggi. Alle 20.14 Giosuè aveva chiamato Rosaria: la conversazione era durata poco più di un minuto.

Alle 20.42 l’sms della ragazza, diventato ormai famoso: «Amore, hai fatto qualcosa che non mi hai detto per caso?». E lui: «Amore è cosa avrei dovuto fare? Lo sai che ti dico tutto. Mo 10 minuti e ti chiamo sto finendo di mangiare». Il dialogo via cellulare proseguiva poi con i due sms cancellati. Nella puntata andata in onda venerdì sera della trasmissione Quarto Grado, su Rete 4, è stato riportato il contenuto di uno degli interrogatori di Mariarosaria, nel quale la giovane (che lunedì scorso si è avvalsa della facoltà di non rispondere davanti alla Corte d’assise di Udine) fornisce la propria ricostruzione di quel “tassello” perduto.

Il 29 settembre del 2015 agli inquirenti ammetteva che tra lei e Giosuè c’erano dei problemi causati in particolare da quello che lei stessa riconosceva essere un eccesso di gelosia nei confronti del fidanzato, alimentata anche dalla lontananza (Ruotolo a Pordenone, lei a Somma Vesuviana).

La stessa gelosia che sembra affiorare dal messaggio: «Amore, hai fatto qualcosa che non mi hai detto?». Secondo la ricostruzione resa pubblica da Quarto Grado, Rosaria scrive a Giosuè inventandosi che un maresciallo dei carabinieri l’aveva chiamata e che doveva dirle una cosa: sarebbe l’ennesima bugia per fargli credere che lei lo stava controllando.

«Gli avevo detto che ero in contatto con un maresciallo di Somma – è la dichiarazione di Rosaria agli inquirenti secondo Quarto Grado – e che quest’ultimo mi avrebbe avvisato ogni volta che Giosuè avesse incontrato ragazze». La risposta del suo fidanzato era proprio nell’sms cancellato: la ragazza spiega che temeva che potesse essere mal interpretato. Cosa c’era scritto? Ecco cosa dice di ricordare Rosaria agli inquirenti, nella ricostruzione dell’interrogatorio della trasmissione: «Ricordo che Giosuè mi ha risposto: “Fai tutti i controlli che vuoi, vai dal maresciallo e vedi quello che ti vuole dire”».

E ancora: «Gli avevo detto che Ragone stava mettendo in giro delle mie fotografie», «ne era ammirato, parlava di lui prendendolo a riferimento per l’aspetto fisico, sapevo che Trifone spesso accompagnava a casa ragazze differenti e ammetto che questa cosa era motivo di lite tra me e Giosuè».