Aveva avviato le lunghe pratiche per ottenere il porto d’armi, e inoltre la denuncia della feroce rapina subita poco prima in casa con tanto di pistola puntata in faccia. Sono stati questi due punti ad essere determinati per il ritorno in libertà dell’imprenditore di Pompei, Antonio Alessandro Grasso, arrestato la settimana scorso perché trovato in possesso di una revolver e di 31 cartucce. A dare la notizia è il quotidiano Roma in edicola questa mattina.

L’uomo, incensurato ed insospettabile, era stato portato in carcere nonostante avesse spiegato alle forze dell’ordine il motivo per cui si fosse armato, e cioè il raid subito nella propria abitazione. È stato proprio questo il punto su cui si è basata la difesa dell’avvocato, che prima è riuscito ad ottenere gli arresti domiciliari e poi la liberà per il 31enne di Pompei.