Poggiomarino, Comune “monco”: mancano 20 dipendenti tra vigili, cimitero e manutenzione


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Servono 17 nuovi dipendenti – 21 considerando quelli “a tempo” – per mandare a regime la macchina comunale di Poggiomarino. A dirlo sono i dirigenti dei vari settori che hanno inviato le note annuali al sindaco Leo Annunziata ed alla Giunta comunale a seconda degli assessorati di competenza. Un fabbisogno che cresce, dunque, rispetto allo scorso anno quando la richiesta era di dieci ulteriori figure professionali da inserire all’interno della pianta organica di Palazzo De Marinis.



Lo scenario peggiore continua ad essere quello della polizia municipale con un organico ridotto all’osso ormai da tempo e con all’interno numerosi agenti che per motivi di età e di salute non possono più garantire la sorveglianza ed i servizi esterni, una situazione ben spiegata dal comandante Rita Bonagura che per il triennio fa sapere che necessiterebbero almeno quattro nuove unità a tempo indeterminato oltre ad altre quattro con contratto annuale. In sostanza mancano ben 8 poliziotti municipali la cui presenza è diventata «necessaria ed improcastinabile».

Ma carenze importanti, rispetto al passato, arrivano anche dagli uffici Affari Generali con il dirigente Rosa Finaldi che chiede quattro unità di categoria C ed uno di categoria D. Ma gli scenari non cambiano molto per altri “rami” di palazzo De Marinis. Dall’analisi dei dirigenti occorrono ancora un operatore rispettivamente per il Servizio Ambiente, Metanizzazione, Suap e Urbanistica. Altra “patata bollente” che assume ormai i contorni quasi della polizia municipale, è il cimitero per cui il dirigente Aniello Annunziata chiede almeno quattro dipendenti; ed in effetti si tratta di un comparto dove spesso l’Amministrazione comunale è stata costretta a fare i salti mortali pur di garantire un minimo di decoro ed un servizio efficiente.

Ed ancora occorrono tre dipendenti per i servizi pubblici ed espropriazioni ed uno per le attività manutentive. Infine chiudono il Ced e l’ufficio avvocatura comunale: il primo al momento conta una sola unità al lavoro, quando la quota minima sarebbe almeno di tre, mentre l’ufficio legale avrebbe bisogno di un altro dipendente pubblico. Poggiomarino, dunque, non mostra alcuna eccedenza, anzi la pianta organica è ben al di sotto dei numeri che potrebbero garantire un servizio quanto più efficiente possibile; necessità, quindi, con cui prima o poi l’Amministrazione dovrà “scontrarsi”.

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