Sono del Comune di Ottaviano e dell’Ente Parco del Vesuvio: e si tratta di altri “pezzi” appartenuti alla Nuova Camorra Organizzata del superboss Raffaele Cutolo. Questa mattina, infatti, sono state riaperte al pubblico e restituite alla collettività altre aree del Palazzo Mediceo di Ottaviano oggetto di lavori per restaurare gli antichi affreschi del Castello dei Medici, finito negli ’80 sotto la proprietà della camorra di Cutolo.

«Una giornata di festa e riflessione in nome della bellezza e della legalità», spiega il presidente del Parco del Vesuvio Agostino Casillo a “Il Mattino”. «Alcuni di loro, vent’anni fa, avevano scritto delle lettere per raccontare lo stato di abbandono in cui versava il Palazzo, per lungo tempo simbolo del potere criminale sulla città di Ottaviano e sull’area vesuviana. Oggi, grazie all’impegno delle istituzioni, quegli stessi studenti torneranno per ammirare la bellezza di una struttura restituita agli ottavianesi e a tutta la comunità del Parco del Vesuvio».