Ospedale di Pollena: parte la petizione da Sant’Anastasia per la riapertura del pronto soccorso


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Domani, venerdì 10 marzo, alle 18 presso Palazzo Siano, nella Sala consiliare del comune di Sant’Anastasia, si terrà il Convegno che vorrebbe riportare l’attenzione sulla riapertura del Pronto Soccorso dell’ospedale “Cavaliere Apicella”. Il tema si svilupperà su due linee parallele, la prima sulla necessità di ridare al presidio ospedaliero di Pollena Trocchia il servizio di pronto soccorso, per far fronte alle emergenze sanitarie del territorio vesuviano, la seconda per far sì che possa essere potenziato il nosocomio esistente che è ancora attivo e funzionate.



Nel corso del convegno sarà presentata una petizione dall’Associazione “Love for Sant’Anastasia” a favore della riapertura del Pronto soccorso, e nella stessa serata i relatori saranno chiamati a ‘stringere’ un simbolico patto morale con il territorio, il “Patto della salute”, attraverso il quale assumeranno l’impegno di proseguire quanto avviato nel convegno, dando voce, magari attraverso la costituzione di un Tavolo i lavoro in cui dovrà essere presente l’Ente locale, ai bisogni di una società troppo spesso dimenticata.

Essendo un aspetto legato all’intera collettività, ed essendo la salute un bene sociale e primario, al convegno è stato offerto, con delibera di Giunta comunale, il Patrocinio morale del Comune di Sant’Anastasia. Per le stesse motivazioni c’è stato l’interesse di Vera Ceriello (presentatrice) e Maria Beneduce (giornalista), con il patrocinio dell’associazione Love For Sant’Anastasia, a far sentire forte dalla ‘voce’ del personale ospedaliero e l’eco di quante sono le esigenze di un territorio con un bacino di utenza grande al punto di mettere a dura prova i presidi ospedalieri, così come i medici che, se pur in condizioni precarie, hanno sempre dato il massimo.

Far crescere la struttura pubblica, ripristinando il Psaut (Servizio Assistenza-Urgenza Territoriale Potenziato), per rispondere con maggior sicurezza strutturale e scientifica ai bisogni di salute del nostro territorio, e avere un operatore di primo intervento, e quindi un pronto soccorso dell’Apicella, può solo giovare ai fruitori dei numerosi territori limitrofi. Questo è il motivo che ha smosso in alcuni cittadini la necessità di far riportare l’attenzione su un presidio ospedaliero ancora attivo, come per gli ambulatori di Cardiologia, Chirurgia, Ortopedia, Otorinolaringoiatria, Urologia, Pneumologia, Oncologia, Endoscopia digestiva, Logopedia e Psicologia, che funzionano a pieno regime.

Sono inoltre attive le Unità Operative di Medicina generale, Pneumologia, Endoscopia digestiva e di Day Surgery (a quest’ultima afferiscono le attività chirurgiche della Chirurgia generale, Otorinolaringoiatria, Oculistica, con annesse chirurgie ambulatoriali e la Terapia del dolore), il tutto gestito da personale che offre un servizio qualità e competenza, ben percepita dai cittadini-utenti.

Presente in sala la classe politica, nelle sue più svariate cariche invitata e chiamata a partecipare affinché, possa fungere da cassa di risonanza e portare le “voci” dei professionisti e dei cittadini, in quei luoghi preposti a rendere fattive le esigenze dei cittadini, dove possano cambiare i Piani legati alla Sanità Campana, e quindi quelli dell’Apicella forse un giorno potrebbero essere nuovamente ridisegnati.

«La nostra volontà è di riaccendere un confronto che evidenzi la necessità di restituire alla comunità e potenziare una struttura come l’ospedale Apicella riattivando il servizio di pronto soccorso – dicono dall’associazione – e ciò creando una rete con le numerose parti sociali al fine di concretizzare le esigenze del territorio. Non vogliamo che tutto si riduca ad una mera passerella di politici, ma che sia un momento che apra altri canali, in cui sia la politica, seguendo il suo corso naturale, a dare soluzioni concrete alla gente e ai territori».

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