Reina: Incertezza sul terzo gol madrileno, sempre attento con i piedi. Voto 6

Koulibaly – Albiol: Reggono bene l’attacco galattico, dispiace prendere due reti fotocopia. Voto 6 – 6

Ghoulam – Hysaj: Riuscire a tenere a bada Cristiano Ronaldo e Bale non è impresa semplice. Voto 6 – 6 Allan: Ci mette grinta e impegno, suo il passaggio per Mertens in occasione del palo. Voto 6

Hamsik: L’assist del vantaggio, prestazione buonissima macchiata dall’errore da cui scaturisce il pari spagnolo. Voto 6+

Diawara: Contro una mediana di livello assoluto, non si emoziona e lotta senza paura. Voto 6

Mertens: Il gol e il palo, poi troppo spesso egoista. Voto 6.5

Callejon: Solito contributo, ma continua ad apparire stanco. Voto 6

Insigne: Qualità e tanta quantità. Voto 6.5

Rog – Zielinsky – Milik: Voto 6

Sarri: Se mi avessero detto che dopo 135 minuti, la qualificazione contro il Real Madrid era ancora in bilico, avrei stentato a crederci. Non ho mai realisticamente pensato di poter superare il turno, eppure il primo tempo azzurro qualche infinitesima illusione l’aveva creata. Di questa serata, ci resta una frazione di gioco in cui il nostro Napoli ha ‘spaventato’ la squadra che nelle individualità è la più forte del mondo. L’eliminazione era ‘scontata’, troppa la differenza tecnica e fisica, di blasone e di esperienza tra le due compagini; eppure i partenopei hanno saputo concederci/si 45 minuti di calcio piacevole fatto di coraggio, agonismo, intensità e qualità. Si è riusciti a tenere il discorso ‘Quarti di finale’ aperto per una gara e mezza, con due partite che hanno messo in evidenza allo stesso tempo le qualità e i limiti dei nostri ragazzi e del nostro gioco. Il passivo è immeritato, il pari poteva esserci, ma questi match e queste sconfitte aiutano a crescere.

Arbitro: Mediocre e colpevole di sudditanza, per quanto non influisca neanche minimamente sulla qualificazione, forse sul risultato. Su Mertens, sul 2-1 per gli iberici, potrebbe esserci una spinta tale da giustificare l’assegnazione del rigore. Se i madrileni avessero giocato in casa avremmo parlato di arbitraggio ‘casalingo’. Voto 5

Real Madrid: Nel gioco lasciano a desiderare, ma le merengues puntano tutto sulle individualità. Non sono campioni d’Europa e del mondo per uno strano scherzo del destino. Capitolo Real e Champions chiusi. Dallo sfortunato e ‘nefasto’ sorteggio di Nyon al doppio 3-1 targato blancos, le nostre vite sono state un susseguirsi di passione e di esaltazione, di fame di gloria e di sogni, di smaniosa voglia di esserci e di pura euforia, il tutto in porzioni ‘napoletanamente’ ‘esagerose’! L’ambiente deve crescere e abituarsi a queste gare, che non significa viverle con nordico distacco, ma con la matura consapevolezza di appartenere all’elitè del calcio europeo, un passo dietro il gotha. Non trasformarle in un evento senza eguali, concluso il quale potrebbe non esserci un domani… Il day-after c’è e si chiama secondo o terzo posto in campionato e Coppa Italia.