Tornano gli incentivi Icbi (iniziativa carburanti a basso impatto) per la trasformazione a gas (gpl o metano) di auto e veicoli commerciali. La campagna, rivolta ai comuni aderenti all’iniziativa del ministero dell’Ambiente, quest’anno può contare sul fondo residuo di circa 1.807.500 euro.
Queste le amministrazioni comunali della regione Campania che hanno sottoscritto la convenzione: Acerra, Afragola, Arzano, Brusciano, Caivano, Calvizzano, Cardito, Casalnuovo, Casoria, Castellammare di Stabia, Castello di Cisterna, Cercola, Frattamaggiore, Frattaminore, Grumo Nevano, Marano, Mariglianella, Marigliano, Melito, Mugnano, Napoli, Pollena Trocchia, Pomigliano d’Arco, Pompei, Portici, Pozzuoli, San Giorgio a Cremano, San Marzano, San Sebastiano al Vesuvio, Sant’Anastasia, Sant’Antonio Abate, Torre Annunziata, Torre del Greco, Villaricca Airola, Benevento, Montesarchio, Telese Terme, Atripalda, Avellino, Cervinara, Aversa, Casagiove, Casal di Principe, Caserta, Curti, Maddaloni, Marcianise, Recale, San Felice a Cancello, San Nicola La Strada, San Prisco, Sparanise, Villa Literno, Cava de’ Tirreni, Eboli e Salerno.
Le tipologie di contributo erogate sino ad esaurimento del fondo sono le seguenti: 500 euro (di cui 350 a carico del fondo e 150 a carico dell’officina richiedente) per l’installazione di impianti Gpl su automezzi privati Euro 2-3 alimentati a benzina; 650 euro (di cui 500 a carico del fondo e 150 a carico dell’officina richiedente) per l’installazione di impianti a metano su automezzi privati Euro 2-3 alimentati a benzina; 750 euro per l’installazione di impianti GPL su veicoli commerciali Euro 2-3-4-5 a benzina; 1.000 euro per l’installazione di impianti a metano su veicoli commerciali Euro 2-3-4-5 a benzina; 750 euro per l’installazione di impianti Gpl su veicoli commerciali con alimentazione diesel; 1.000 euro per l’installazione di impianti a metano su veicoli commerciali con alimentazione diesel. Per usufruire dell’incentivo, che va a coprire circa un terzo dei costi della conversione, il cittadino residente in un Comune firmatario della convenzione, deve recarsi presso uno degli installatori aderenti all’iniziativa per la trasformazione del proprio veicolo in un’alimentazione a Gpl o metano.
L’officina, dopo aver verificato che veicolo ed intestatario della carta di circolazione siano in possesso dei requisiti necessari, prenota via internet il contributo tramite la procedura messa a disposizione sul sito www.ecogas.it. L’interessato fruisce dell’incentivo sotto forma di sconto riportato direttamente in fattura. Per quanto riguarda, invece, i veicoli commerciali, gli incentivi sono erogati per i mezzi di peso inferiore a 3,5 tonnellate e si distinguono in due tipologie: Bi-Fuel (Benzina/Gpl e Benzina/metano) e Dual-Fuel (Diesel/Gpl e Diesel/Metano). Nel primo caso, rientrano le persone giuridiche con sede legale o operativa in un Comune firmatario della convenzione, che provvedono all’installazione di un impianto di alimentazione a Gpl o metano su un veicolo commerciale alimentato a benzina di loro proprietà od oggetto di contratto di leasing.
In ogni caso, l’accesso ai contributi è possibile solo per l’esercizio di attività di trasporto in conto proprio. Relativamente alle tipologie Dual-Fuel, le agevolazioni sono ammissibili alle aziende o enti pubblici che, alla data di presentazione della domanda, siano in possesso dei seguenti requisiti: avere la sede in un Comune aderente alla convenzione; aver nominato il Mobility Manager Aziendale o di Area; essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle Imprese; essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti civili, non essere in liquidazione volontaria, nè essere sottoposte a procedure concorsuali; essere disponibili a sottoporre i veicoli trasformati al monitoraggio delle emissioni. Il costo delle trasformazioni deve rispettare il listino dei prezzi massimi, concordato dalle Associazioni rappresentative del comparto industriale e artigianale Gpl e metano autotrazione, mentre il collaudo deve avvenire entro 120 giorni dalla data di prenotazione. Gli incentivi non sono cumulabili con contributi statali o di altra natura assimilabile. Dal 2001 ad oggi, complessivamente, l’iniziativa Icbi ha reso possibile l’erogazione di oltre 44 milioni di euro di ecoincentivi per effettuare la conversione a gpl e metano. a cura dell’Automobile Club Napoli.