Continua il “caso” della scuola media “Giovanni Falcone”. Sembrava infatti archiviata la polemica del ragazzo che era rimasto vittima di una scarica elettrica. Invece ieri il leader dell’opposizione Maurizio Falanga ha pubblicato una missiva datata il 24 ottobre in cui il dirigente scolastico formalizzava per iscritto quel che era accaduto all’alunno il 19 ottobre, insomma tutto molto diverso dalla replica dell’assessore Carla Merolla, che aveva controbattuto sostenendo che l’incidente era avvenuto nell’anno scolastico 2015-16 quindi ormai un bel po’ di tempo fa e che l’alunno in questione a distanza di mesi godeva e gode di buona salute.

La postazione multimediale dove l’alunno è stato colpito dalla scossa elettrica

Ieri ecco quindi l’ennesima replica in cui si dimostra che l’incidente è avvenuto invece a ottobre 2016, con questo messaggio di Falanga: «L’infortunio del ragazzo denunciato da me alcuni giorni fa è realmente accaduto e con la dinamica contenuta nei documenti pubblicati. Ad ottobre 2016. Altro che “lieve sensazione di scossa” alla discesa dall’auto. Pensavamo che la vostra incapacità fosse limitata all’amministrazione del paese, ma prendiamo atto che non riuscite nemmeno a riportare le notizie in maniera veritiera e reale». Inoltre si fa anche notare il totale stato di incuria del plesso, dove dalla missiva pubblicata si evincono una serie di problematiche persistenti e non ancora risolte.

Insieme al documento della preside c’è anche la denuncia dello stato di salute del ragazzino, che subito dopo avere spento uno dei computer all’interno della sala multimediale è addirittura collassato per la scossa elettrica subita. Sul posto si era fiondata la nonna, poiché i genitori erano a lavoro, che aveva trovato il piccolo cosciente ma a dir poco sotto choc per l’avvenuto. Il bambino, infatti, a stento si muoveva e parlava. Sul posto era arrivato il 118 che tuttavia aveva consigliato il passaggio in ospedale: insomma, nulla di grave ma nemmeno di così lieve: certamente c’è qualcosa di allarmante.

Sempre nella giornata di ieri non è tardata ad arrivare la replica dell’assessore al ramo Angelo Bonito il quale ha voluto puntualizzare alcuni aspetti: «L’amministrazione comunale non è stata avvertita per le vie brevi ma ha preso atto dell’accaduto solo il 24 ottobre. Nella stessa giornata del 24 fu effettuato un sopralluogo del responsabile comunale il quale travisava la non responsabilità dell’ente per quello che era accaduto. L’incidente era avvenuto all’atto dello spegnimento della “Lim” un supporto digitale fornito direttamente dal ministero alle scuole, le quali ultime provvedono all’installazione di tale supporto. E che pertanto l’ente comunale non è responsabile dell’accaduto».

A margine del suo messaggio l’assessore Bonito ha voluto anche manifestare la propria vicinanza alla famiglia dello studente, inoltre ha espresso anche il proprio desiderio nel voler incontrare la famiglia dello stesso. Insomma sembra infittirsi sempre di più il mistero tanto da assumere i contorni di una vera e propria “Spy-Story”.