Scotti, il braccio armato di Cutolo fa luce sull’omicidio di un carabiniere avvenuto 40 anni fa


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Sta vuotando il sacco Pasquale Scotti, tornato in Italia dopo 30 anni di latitanza e che ha deciso di collaborare con la giustizia. Il killer fedelissimo di Raffaele Cutolo ha parlato dell’omicidio del carabiniere Gerardo D’Arminio avvenuto nel 1976 mentre il militare si trovava in auto con il figlioletto di appena quattro anni. Il delitto avvenne ad Afragola, ad opera del clan Moccia, all’epoca rivale della Nco.



E secondo Scotti l’assassino del carabinieri sarebbe ancora in libertà. Di quel delitto si prese carica Vincenzo Moccia, il più piccolo della famiglia che scontò 11 anni in carcere con l’attenuante della giovane età, prima di essere ucciso una volta tornato in libertà. Si tratta solo di una delle tante rivelazioni che in queste settimane sta facendo Scotti, considerato la “chiave di volta” per fare luce su tanti casi di quel terribile periodo.

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