Prevenzione e contrasto all’abbandono e ai roghi di rifiuti: Striano censirà le aree a rischio


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In base ad un’apposita legge regionale che prevede delle misure straordinarie per la prevenzione e la lotta al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, anche il comune di Striano ha recepito tale normativa istituendo nei giorni scorsi, con una specifica determina, il Registro delle aree interessate da abbandono e rogo di rifiuti. Attraverso il dispositivo, il comune provvederà, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, ad individuare ed accertare, tramite apposito registro, le aree pubbliche e private interessate dall’abbandono e rogo di rifiuti nell’ultimo quinquennio, avvalendosi tra l’altro dei rilievi effettuati e messi a disposizione dagli organismi amministrativi e di controllo competenti anche a seguito di segnalazioni di singoli cittadini ed associazioni. Il registro viene aggiornato con cadenza semestrale entro il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno.



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L’elenco delle aree individuate è pubblicato per trenta giorni nell’albo pretorio comunale per eventuali osservazioni che sono presentate entro trenta giorni dalla data di pubblicazione. Trascorso il termine indicato il comune, nei trenta giorni successivi, esaminate le osservazioni, approverà gli elenchi definitivi e le relative perimetrazioni, dandone tempestiva comunicazione all’Arpac e agli enti interessati. Le aree urbane, rurali e agricole, pubbliche e private, comprese nel registro, non saranno destinate ad attività produttiva, edilizia, turistica, agricola, commerciale, fino a quando non verrà dimostrata, con idonee attestazioni analitiche rilasciate da laboratori accreditati, l’assenza di fattori di pericolo per la salute e l’ambiente.

Le attestazioni sono sottoposte ai controlli e alle verifiche delle Aziende sanitarie locali (Asl) e dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania (Arpac), senza ulteriori oneri a carico del soggetto obbligato. In caso di assenza accertata di pericolo per la salute e l’ambiente, il comune procederà, in occasione del primo aggiornamento utile, alla cancellazione dell’area dal registro, fatti salvi gli eventuali provvedimenti adottati dall’Autorità giudiziaria.

Il registro e i successivi aggiornamenti sono pubblicati sul sito web istituzionale del comune. In caso di mancata istituzione e aggiornamento del registro da parte del comune nei termini e nelle modalità indicate, previa formale diffida ad adempiere da parte della Regione e fermo restando le responsabilità previste dalla vigente legislazione, provvederà il sindaco, responsabile in qualità di autorità sanitaria locale.

Un provvedimento importante dunque in tema di tutela dell’ambiente e della salvaguardia della salute pubblica, che va ad affiancarsi ai lodevoli traguardi raggiunti dal comune vesuviano negli ultimi anni con “percentuali bulgare” nella raccolta differenziata (oltre l’80%). Ma che non deve fare abbassare la guardia sulla prevenzione e il controllo degli sversamenti illeciti e dei roghi di rifiuti nei terreni agricoli e nelle periferie, in aumento nelle ultime settimane.

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