Poggiomarino, massacrato di botte il commercialista Giuseppe Salvati: è il papà del vicesindaco


11728

Massacrato di botte all’uscita dal suo studio. È la terribile avventura capitata al commercialista e consulente finanziario di Poggiomarino, Giuseppe Salvati (nella foto a sinistra), papà tra l’altro del giovane vicesindaco Nicola (nella foto a destra), assessore all’Ambiente del Comune. Un vero e proprio raid, perché ad attaccare il professionista, secondo quanto raccolto dai carabinieri della locale stazione, sono state tre persone incappucciate e che stavano quindi attendendo la loro vittima.



La feroce aggressione è avvenuta mercoledì, quando Salvati ha lasciato i suoi uffici al termine di una lunga giornata di lavoro. Raggiungendo l’autovettura parcheggiata in zona è stato dunque avvicinato da questi tre individui che con il volto coperto hanno cominciato a colpirlo. Ancora non è chiaro se il commercialista sia stato preso a calci o pugni o se il gruppo abbia usato oggetti contundenti per ferire la vittima.

Di certo i militari dell’Arma che stanno indagando hanno trovato una lacerazione al capo che potrebbe essere stata provocata persino dal calcio di una pistola con cui probabilmente Salvati è stato minacciato. Si tratta di particolari che lo stesso professionista potrà spiegare agli uomini del maresciallo Andrea Manzo dopo essersi ripreso dallo choc di queste ore.

L’aggressione, oltre a varie ferite, ha infatti cagionato al malcapitato anche un trauma cranico abbastanza forte. Tant’è che una volta essere stato portato al più vicino pronto soccorso, è stato disposto il trasferimento presso l’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore specializzato per l’appunto nei casi delicati di neurochirurgia. Ad ogni modo il commercialista e politico ha ripreso conoscenza all’interno del nosocomio e non è in pericolo di vita, anche se i medici stanno monitorando attentamente le ferite craniche attraverso continui esami specifici. Salvati è molto noto a Poggiomarino anche per il suo lungo impegno politico, “tramandato” poi al figlio Nicola.

Il commercialista è stato infatti candidato sindaco nel 2007, quando perse al ballottaggio contro Vincenzo Vastola, ed in due occasioni ha sfiorato l’elezione come consigliere provinciale. Soprattutto nel secondo caso, quando venne eletto presidente Luigi Cesaro, al professionista poggiomarinese mancarono una manciata di voti per arrivare a Palazzo Matteotti. Inoltre è stato a lungo coordinatore cittadino di Forza Italia e del Pdl. Sulle cause dell’aggressione, i carabinieri non escludono alcuna pista: dalla rapina finita male fino a motivi legati alla sfera professionale, politica o personale dell’uomo.

Vuoi restare sempre aggiornato sulle notizie della tua città? Iscriviti al nostro servizio Whatsapp CLICCA QUI PER SCOPRIRE COME FARE