Secondo i giudici è colpevole di non avere controllato che il proprio operaio stava lavorando senza utilizzare gli strumenti di sicurezza. È questo il motivo per cui è stato condannato Antonio Mariniello, titolare dell’omonima azienda di via Cimitero a Poggiomarino. A deciderlo è stato il tribunale di Torre Annunziata nel processo per la morte di Domenico Vastola.

Il decesso avvenne i primi di gennaio del 2014: il 54enne di Poggiomarino residente a Striano rimase schiacciato dalla motrice del tir che stava riparando. Una morte bianca che sconvolse le due comunità. E dopo oltre tre anni per Mariniello è arrivato la condanna ad un anno e due mesi, con pena sospesa, ed il pagamento di una provvisionale di 140mila agli eredi della vittima.

Secondo i giudici, dunque, l’imprenditore è responsabile del fatto che Vastola stava lavorando senza avere apposto i cuscinetti protettivi nella parte inferiore del mezzo pesante. Una mancanza che poi è risultata mortale: l’uomo, infatti, perse la vita sul colpo.