Numerose strade ripulite di notte: i ladri hanno asportati i citofoni, lasciando soltanto il corpo esterno e portando via le placche, prettamente quelle in ottone ed in rame. Un furto quantomeno singolare che se da un lato ha lasciato anche spazio a qualche ironia, dall’altro fa pensare al punto di non ritorno in cui si rischia di cadere davanti ad episodi simili.

Dei casi, almeno una decina, sono stati informati i carabinieri della locale stazione. L’unico precedente in merito risale a circa un anno fa quando la razzia di citofoni avvenne in una cittadina in provincia di Taranto. In quel caso le placche venne ritrovare in un vicino campo rom, dove venivano sciolte con il fuoco per rivendere i metalli sul mercato nero.