Parte il processo contro la presunta banda che forniva l’area vesuviana di polizze false intestate a persone residenti nella zona de L’Aquila, un trucco usato per pagare naturalmente di meno la polizza annuale Rc Auto. Ieri le prime testimonianze di persone inserite nel “giro” e che avevano agenzie nella zona di Boscoreale.

Alla sbarra ci sono i presunti promotori Vincenzo e Umberto Ambrosio di Boscoreale; con loro all’epoca dei fatti finirono nei guai Luigi Ascione di Volla, Gennaro Cerbone di Carsoli (L’Aquila), Giuseppe Esposito di Poggiomarino, Lucio Ferraro di San Gennaro Vesuviano, Keila Mollica di Poggiomarino, Antonio e Ciro Madonna di Cercola e Ercolano, Ciro Russo di Pomigliano d’Arco, Luca Serafino di Striano, Maria Vitiello di Boscoreale e Salvatore Vorraro di Poggiomarino.