“Socio, schiavo e vittima”: durissimo manifesto contro il sindaco di Striano


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Era già accaduto poco più di due mesi fa e si è ripetuto in queste ore: due consiglieri di opposizione del comune di Striano, Vincenzo Coppola e Francesco D’Andrea attaccano nuovamente il sindaco Aristide Rendina, adoperando nei suoi confronti parole al “vetriolo”. E lo fanno attraverso uno dei mezzi più antichi, consolidati e diffusi dello “J’accuse politico”: il manifesto pubblico.



Nel documento in questione, affisso lungo le strade e i muri del paese, i due consiglieri etichettano pesantemente il primo cittadino strianese definendolo “socio”, “schiavo” e infine “vittima del suo sistema di interessi”. Socio in quanto a loro dire il sindaco avrebbe messo insieme una minoranza del paese organizzata come se fosse una Spa per altri fini. Lo stesso viene inoltre accusato in qualità di “architetto” di aver ottenuto con la passata amministrazione concessioni edilizie a gogò, e di perseverare in un’opera di cementificazione selvaggia del paese anziché perseguire fini sociali e collettivi.

Parole ancora più dure nei riguardi del sindaco, si leggono poi in merito al recente rimpasto di giunta che avrebbe comportato secondo i consiglieri Coppola e D’Andrea, a spostamenti di incarichi e di equilibri improntati al conflitto di interessi e al mantenimento di poteri corporativi.

«Forse oltre ad essere socio del sistema, è anche schiavo dei suoi consiglieri?», viene riportato nel manifesto. L’atto di accusa prosegue poi con l’appellativo di “vittima” affibbiato al primo cittadino perché «sappiamo tutti che quotidianamente nel gioco delle parti questi politici fanno una battaglia spesso latente e subdola avendo come unico scopo gli interessi personali», affermano Coppola e D’Andrea. Ed infine si legge l’ultimo affondo: «Sindaco hai sprecato l’ultima grande occasione per liberare la città non tanto da te ma dal sistema politico deviato che rappresenti».

Un attacco diretto e senza mezzi termini, dunque, che fa seguito alle recenti accuse rivolte proprio a Rendina da parte del consigliere D’Andrea in merito alla decisione del sindaco di indire un bando per il suo staff. Un “grande spreco” di fondi da poter utilizzare in ben altro, a detta del consigliere D’Andrea.

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