Ci sono stati due decessi nel pronto soccorso in quella dannata notte della vergogna all’ospedale di Nola, quando gli smartphone degli utenti hanno provocato lo scandalo già diffuso in tutta Europa dei pazienti curati a terra per l’assenza di barelle e lettini. Due morti, dunque, così come riportato da Il Mattino che è andato al Santa Maria della Pietà per un lungo reportage sulla vicenda che ha scosso la politica ed i cittadini dell’area vesuviana e nolana.

Le vittime si chiamavano Alfonso Iervolino, 56 anni, di Palma Campania arrivato in auto al pronto soccorso. La cartella clinica parla di arresto cardiocircolatorio e secondo il racconto è deceduto appena dopo essere stato accolto su una sedia a rotelle. L’altro morto è un 50enne di San Vitaliano, Nicola Maglio, arrivato in codice bianco per un dolore al petto e spirato mentre gli veniva eseguito l’elettrocardiogramma. Due paziente che probabilmente sarebbero deceduti lo stesso ma che rendono ancora più nera quella notte di vergogna, una vergogna – lasciateci dire – innanzitutto politica.