Ospedale di Nola, frizioni nel Pd. Casillo sta con il vescovo: «I medici non sono i colpevoli»


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«Sull’incresciosa vicenda del pronto soccorso dell’Ospedale di Nola occorre fare doverosa chiarezza. Le immagini dei pazienti riversi per terra soccorsi e curati dai medici in condizioni d’emergenza sono per tutti un pugno nello stomaco, ma le colpe non possono essere scaricate unicamente sui medici, al punto da sospenderne tre. Bisogna perciò individuare le concause di quanto accaduto». Così Mario Casillo, presidente del Gruppo regionale del Pd al Consiglio regionale della Campania.



«Premesso che la situazione non è stata gestita al meglio, va pur sottolineato che si è verificato, complice l’eccezionale ondata di freddo e l’impossibilità di raggiungere gli ospedali di Avellino, un anomalo afflusso di pazienti verso la struttura ospedaliera e i medici hanno responsabilmente deciso di non respingere nessuno. Il problema – aggiunge Casillo – è che l’ospedale di Nola accusa da anni gravi carenze strutturali e organizzative che per troppo tempo sono state tollerate o trascurate».

«Voglio ricordare come monito le parole del vescovo di Nola Depalma secondo il quale la politica deve lavorare insieme ad amministratori pubblici, manager e medici per risolvere in modo strutturale problemi che vengono rinviati sulla pelle dei cittadini e dei malati. Noi dobbiamo andare in questa direzione – conclude Casillo – ricordo che abbiamo ereditato una situazione molto difficile, al limite del collasso, soprattutto in termini di servizi offerti al cittadino così come dimostra il caso di Nola».

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