Mega-rissa con coltellate e feriti gravi a Poggiomarino: gli 8 romeni sono già tutti liberi


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Sono già tornati tutti liberi gli otto romeni arrestati all’alba a Capodanno a causa di una rissa aggravata in cui solo per miracolo non ci è scappato il morto. Ieri mattina il giudice del processo per direttissima ha analizzato le posizioni degli otto protagonisti della maxi-zuffa, decidendo che era possibile rimetterli in libertà soltanto con qualche “limitazione”. Per sei dei litiganti, infatti, sarà sufficiente l’obbligo di firma quotidiano davanti alla polizia giudiziaria una volta al giorno, mentre per altri due, probabilmente i più esagitati, è stato disposto il divieto temporaneo di domiciliare e di trovarsi a Poggiomarino.



In pratica dovranno trovarsi un’abitazione e tutto il resto fuori dai limiti della località agrovesuviana che ha fatto registrare la prima maxi-rissa del 2017. Insomma, resta chiaro che i due nuclei sono nuovamente a contatto dopo quanto avvenuto a Capodanno e che altri futili motivi potrebbero fare scattare il secondo round nell’area popolare di Poggiomarino dove i residenti sono stati costretti ad avvisare i carabinieri per mettere fine ad una furente lite in cui sono stati utilizzati coltelli e cocci di bottiglia, fino a provocare anche ferimenti gravi.

Ad entrare in azione erano stati i militari dell’Arma della locale stazione agli ordini del maresciallo Andrea Manzo, che riuscirono a bloccare e identificare tutti i partecipanti alla zuffa, facendo arrivare sul luogo tre ambulanze del 118 al fine di soccorrere chi stava perdendo molto sangue. Il bilancio era stato appunto di otto arresti, tre feriti di cui uno in terapia intensiva dopo essere stato colpito con un fendente all’addome.

In manette erano finiti: Vasile Beghean, 30 anni; Ancuta Beghean, una donna di 29 anni; Cristian Petru Ciorcea di 42 anni; Vasile Buliga di 45 anni; Minodora Buliga, una donna di 40 anni; Viorel Negoita di 30 anni; Dumitru Chiriac, 25enne; e Stefan Chiriac di 23 anni. Gli arrestati erano tutti romeni, di cui sette residenti in via San Francesco a Poggiomarino ed uno domiciliato in via Cangiani a Boscoreale.

Ad avere la peggio su tutti era stato Stefan Chiariac, 23 anni, ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Sarno a causa di una profonda ferita da taglio all’addome. Lesione meno profonda invece per Stefan Negoita ricoverato a Boscotrecase e non in pericolo di vita. Infine un taglio alla testa per Vasile Buliga. Intanto, per fortuna, sembrano lievemente migliorare le condizioni di Stefan Chiaric tuttora in terapia intensiva al “Martiri di Villa Malta”, ma la prognosi dovrebbe essere sciolta tra domani e dopodomani per poi cominciare la riabilitazione. Anche il ferito più grave è stato quindi rimesso in libertà pur essendo impossibilitato a partecipare al processo per direttissima in tribunale a causa appunto delle precarie condizioni fisiche.

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