Sulla “visita” della Dia al Comune di Palma Campania, segnalata dal consigliere comunale, Alfonso Buonagura, il sindaco Vincenzo Carbone, a scanso di equivoci, chiarisce in un comunicato stampa: «Le illazioni sollevate rispetto alla visita della Dia al Comune, mi lasciano a dir poco perplesso. Sono molto sorpreso del fatto che si sia voluta dare così tanta importanza ad un fatto né anomalo, vista la costante e lodevole attività svolta quotidianamente dalla Procura di Napoli, né inedita per ciò che concerne il nostro comune».

«Non è la prima volta infatti, in otto anni di amministrazione, che la Dia viene a verificare carte e documenti in presenza di grossi finanziamenti ottenuti per poter portare a termine opere destinate al miglioramento del nostro paese – continua – Sono controlli di routine che riguardano non solo Palma Campania, ma anche tutti quei paesi bravi, come noi, ad ottenere tali finanziamenti e a spenderli in maniera adeguata. Tant’è vero, che nonostante le numerose visite, mai nessun problema è stato riscontrato sul nostro operato, a testimonianza della totale trasparenza di ogni nostro atto. Proprio per questo, le visite della Dia a noi fanno piacere, perché rappresentano la prova più evidente della nostra capacità di ottenere finanziamenti dall’Europa e di saperli spendere in opere fondamentali come le fogne a Castello, nella zona Pip e la Biblioteca».

«Ben vengano questi controlli, chi, come noi, non ha nulla da nascondere, non li può certo temere e l’unica mia perplessità è legata alla strumentalizzazione che si è voluta fare. Sia chi fa politica, sia chi fa informazione dovrebbe essere ben a conoscenza di certe dinamiche. Guai se una procura non si preoccupasse di verificare se somme ingenti percepite dalle amministrazioni comunali attraverso tali finanziamenti, non solo siano legittimamente ottenute, ma siano pure realmente utilizzate. Succede ovunque, ma si è voluto far passare il tutto come un evento eccezionale accaduto in un palazzo scricchiolante. Niente di più falso. La nostra attività di governo va avanti spedita verso la sua naturale conclusione, con la serenità di chi non si deve preoccupare di nulla».