Per i giudici è completamente incapace di intendere e di volere, così la 40enne che giusto un anno fa lanciò il figlio di 12 mesi dal balcone di casa, è stata assolta con formula piena dal processo con l’accusa di tentato omicidio. La donna, Giovanna Franzese di 40 anni, dovrà però curarsi nei centri Rems, le residenze che hanno sostituito gli ospedali giudiziari psichiatrici.

I fatti risalgono allo scorso gennaio, quando in via Cazzelli a Ottaviano, la 40enne gettò il figlioletto dall’alto in preda ad un raptus di follia. Agli investigatori disse di avere sentito delle voci che l’avevano obbligata ad uccidere il bimbo. Il piccolo venne ricoverato all’ospedale Santobono con fratture sparse per il corpo e con un trauma cranico, da cui fortunatamente riuscì ad uscire vivo. Oggi il bimbo vive con un’altra famiglia dopo le procedure di affidamento.