Intervista al sindaco Annunziata: «I problemi che affliggono il paese andranno a risoluzione»

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A distanza di due anni, torniamo ad incontrare il sindaco di Poggiomarino, Leo Annunziata, che si presta piacevolmente a rispondere alle nostre domande. Nato nel 1975, il filosofo è adesso al secondo mandato consecutivo come sindaco e, prima ancora, durante l’amministrazione Vastola, è stato per 3 anni consigliere comunale d’opposizione, sempre per il Partito Democratico.


Il 2016 è stato lo spartiacque tra i suoi due mandati e capodanno è tempo di bilanci. Tracciamone uno del suo primo mandato.

«Il bilancio l’hanno dato i cittadini, che lo scorso giugno hanno sicuramente scelto in base a quanto è stato fatto nei cinque anni precedenti. Credo quindi che il bilancio sia assolutamente positivo, tante nostre opere sono state molto apprezzate. Sono molto soddisfatto».

Lei è il sindaco più “longevo” della storia di Poggiomarino, il primo ad essere rieletto dopo aver completato l’intero mandato amministrativo.

«È motivo di orgoglio perché, per la prima volta nella storia di Poggiomarino da quando abbiamo la nuova legge elettorale sui sindaci, c’è stata la riconferma di chi ha amministrato. Questo mi ha dato molta soddisfazione. Credo che, da un lato, i cittadini di Poggiomarino abbiano apprezzato il mio operato e, dall’altro, siano entrati in sintonia con il mio carattere, cosa non semplice».

Eppure la “vecchia” giunta è stata azzerata e tutti i nuovi assessori hanno incarichi diversi da quelle che sono le loro professionalità.

«Premettendo il mio giudizio assolutamente positivo sull’operato della giunta precedente, abbiamo dovuto rinnovarla perché si è aperta una diversa fase politica, con un diverso equilibrio. Trovo poi di un’imbecillità totale mettere un tecnico a svolgere un ruolo sostanzialmente politico. I funzionari comunali fanno i tecnici, il ruolo degli assessori è invece assolutamente politico. Rivendico fortemente il primato della politica».

Due consiglieri di maggioranza (Giugliano e Nappo) si sono astenuti su due votazioni dal valore politico: la deistituzionalizzazione del carnevale, che ha fatto molto discutere, e lo spostamento delle giostrine all’intersezione v. Turati\v. Iervolino. La maggioranza è compatta?

«Ciascuno esercita il suo diritto di voto in piena libertà. Sottolineo però che non sono stati voti contrari ma, appunto, astensioni. La maggioranza è abbondantemente compatta per risolvere i problemi di Poggiomarino. Quanto al carnevale, abbiamo semplicemente preso atto che non era più una festa sentita dalla popolazione, per cui abbiamo deciso spostare i fondi su altre manifestazioni».

Questa volta rischia di trovare un’opposizione più combattiva. Il centrodestra appare compatto ed anche il M5S, pur non avendo conquistato seggi in consiglio comunale, sembra molto attivo.

«Mi fa piacere, perché accettano il giudizio del popolo. Il popolo ha deciso che dovevano fare opposizione: essere minoranza all’interno del consiglio comunale, chi ci sta, e, chi non ci sta, essere un’opposizione molto attiva su Facebook».

Che ne è stato dei comizi ogni mese promessi in campagna elettorale?

«Il primo bilancio di questa nuova amministrazione lo faremo entro il 28 febbraio, mi è sembrato giusto aspettare quella data per notiziare i cittadini delle cose che stiamo facendo attraverso un incontro pubblico. Fermo restando che anche noi rendiamo note attraverso il web le cose che vengono fatte».

A 6 mesi dal nuovo insediamento, da più parti si accusa l’amministrazione di immobilismo.

«Sinceramente, queste accuse vengono sempre dai soliti. Mi fanno sorridere quelli che dicono: “sento la volontà popolare dire che tu sei un’amministrazione immobile; il popolo si lamenta”. Faccio notare due cose, primo: le persone che parlano a nome di una presunta volontà popolare o sono pericolose o corrono il rischio di essere ridicole; secondo: la volontà popolare si è democraticamente espressa, attraverso il voto, appena sei mesi fa. Io mi attengo a quella volontà popolare, che cerco di alimentare con la buona pratica amministrativa».

È però doveroso rilevare che, dalla nostra prima intervista nel 2012, ci sono alcuni temi che si ripropongono ancora attuali. Penso all’area giochi da allestire al Flocco, alla scuola media di via Giugliano o al PUC, che due anni fa sembrava essere quasi pronto e che ancora non è stato presentato.

«Ci sono opere che vanno assolutamente portate al termine, come il PUC, che ci auguriamo l’anno prossimo di approvare, e la scuola di via Enzo Giugliano, che è una cosa che sicuramente nel prossimo anno verrà fatta. Chiedo scusa ai cittadini, ma possono anche loro immaginare che ci siano stati dei ritardi burocratici. Però ribadisco con forza che la volontà politica di portare a termine queste opere c’è, ed a breve vedremo i risultati».

Nel precedente mandato la sua amministrazione ha puntato molto sull’edilizia scolastica, facendo interventi importanti al plesso Miranda e a Tortorelle. Tuttavia non molto tempo fa sono stati avanzati dubbi sulla sicurezza di altri edifici scolastici.

«Le scuole sono assolutamente sicure e, tornando sulla la scuola media di via Giugliano, garantisco che per marzo, massimo aprile, verrà completata. Il nuovo anno scolastico avremo quindi a disposizione una scuola assolutamente nuova. Io vorrei che si tenesse conto del fatto che la scuola di via Giugliano è un’opera che noi ereditiamo e che è stata ferma un sacco di tempo, e questa è un’amministrazione che si è impegnata a portarla a termine».

Anche via Fornillo è ancora un cantiere.

«Abbiamo avuto dei problemi, la completeremo nel mese di gennaio».

A quando l’inaugurazione del parco di Longola?

«A marzo lo apriamo. Stiamo redigendo un bando pubblico per la sua gestione».

Novità sul fronte metano?

«La gara è quasi conclusa, siamo ai passaggi finali. Presto affideremo alla ditta vincitrice la gestione della rete che copre il 33% del territorio che potrà usufruire del servizio. A giorni darò la notizia ai cittadini».

Inevitabile parlare di vasche, fogne ed allagamenti. I recenti interventi al Fornillo hanno sollevato polemiche, e ci si chiede se esiste un cronoprogramma serio per la soluzione di questi problemi.

«Certe volte stento a capire il senso di una polemica. Circa due mesi fa abbiamo fatto un importante consiglio intercomunale a Striano dove si sono prese delle decisioni. Oggi veniamo a sapere che il gruppo consiliare regionale PD porta avanti quelle decisioni – che anche l’opposizione ha sottoscritto -, ovvero il ripristino del canale conte Sarno. Dopo appena un mese e mezzo ci viene detto che questo verrà appaltato e, insomma, io sinceramente non capisco su che cosa si sta ragionando. Forse qualcuno è talmente legato al dire dei no che persino quando la situazione si sblocca, grazie anche a lui, poi ha timore a dire di sì».

La polemica nasce probabilmente dalle promesse fatte in campagna elettorale dallo stesso governatore De Luca, visto che i 6 mesi sono ormai passati.

«Il presidente verrà mercoledì 4 gennaio a Poggiomarino (domani, NdR) a rendicontare e penso che in quella data ci dirà, come aveva promesso in campagna elettorale sei mesi fa, cosa verrà fatto per la questione allagamenti. Dove sono le promesse non mantenute? Abbiamo iniziato un’opera di disboscamento di vasca Fornillo, per vedere se si riesce a fare una pulitura. È una cosa che dà fastidio a qualcuno o è una cosa positiva? Ciò che è uscito dal consiglio comunale intercomunale e sta per essere accettato dalla Regione è una cosa di cui ci dobbiamo vergognare o di cui dobbiamo essere fieri, dopo appena un mese e mezzo? Ripeto: il presidente viene il 4 gennaio».

Verrà dunque a fare una passerella, come qualcuno ha insinuato, o a portare soluzioni concrete?

«Io vorrei sapere chi ha parlato di passerelle. Se il presidente avesse voluto fare una passerella non sarebbe venuto al Fornillo. Si rispettino i ruoli istituzionali».

La Caritas Parrocchiale nell’ultimo anno ha prestato assistenza a 130 famiglie, circa 600 persone che vivono in indigenza. Sono numeri enormi, cosa può fare il Comune per lenire queste situazioni?

«Indipendentemente dalla Caritas, anche il Comune dona periodicamente un pacco alimentare ai più bisognosi. La situazione economico-sociale è difficile, cercheremo di alleviarla anche noi. Speriamo, col prossimo bilancio, di riuscire ad istituire anche a Poggiomarino i voucher. Vogliamo formare un albo pubblico delle persone senza reddito che possono fare dei lavori sul nostro territorio, e cercare attraverso queste ed altre iniziative di alleviare le situazioni economiche delle famiglie più bisognose. E’ un tentativo».

Lei è sempre stato un fiero “renziano” della prima ora, il governatore De Luca è stato al suo matrimonio. Dopo il tracollo del referendum, qual è lo scenario adesso che i due leader del PD sembrano aver perso consenso?

«Ho sempre pensato che il renzismo, nella sua caratteristica di rinnovamento, a Napoli e provincia non abbia preso piede. Ritengo tuttavia che il partito democratico sia ancora l’unico argine a questa ventata di populismo che viviamo anche in Italia e penso che ci si debba battere ancora per avere una classe dirigente assolutamente rinnovata».

Cosa possono aspettarsi i Poggiomarinesi dal 2017 e, più in generale, da questo suo secondo mandato?

«Portare finalmente a conclusione le tante cose che abbiamo lasciato in sospeso, in primis la questione allagamenti».

Il suo augurio a Poggiomarino per l’anno appena iniziato.

«Veniamo da un anno di campagna elettorale in cui, com’è naturale, si sono create scissioni e divisioni. Ma non è più tempo, Poggiomarino non ha bisogno di questo. Credo che la politica debba aiutare la comunità a vivere momenti unitari. E sono certo che, con le buone pratiche amministrative, questo si verificherà».

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